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cronaca

Modena. Per le gravi minacce ai prof del Barozzi sospesi tre studenti «Ma la scuola è sana»

La dirigente Marchesini: «Fenomeno circoscritto a pochi» Il corpo docenti: «Tolleranza zero per chi è violento»


13 gennaio 2022 Paola Ducci


Paola Ducci

Studenti aggressivi e violenti verso gli insegnanti e il personale Ata, tanto che sono in corso indagini da parte della Procura di Modena. È questo ciò che sta avvenendo all’istituto Barozzi di Modena.

La dirigente Lorella Marchesini, tuttavia, vuole tranquillizzare famiglie e genitori. «Il fenomeno è circoscritto a pochissime classi – sottolinea la preside – e coinvolge in definitiva pochissimi alunni dell’istituto verso i quali la scuola è stata molto dura e ha adottato severi provvedimenti disciplinari che si sono tradotti in un allontanamento prolungato temporaneo».

«Già a dicembre – fanno sapere i professori – è partito un procedimento per portare alla sospensione di 15 giorni i ragazzi che hanno avuto i comportamenti più gravi. La linea che abbiamo adottato è quella di estrema severità e tolleranza zero nei loro confronti perché la violenza e le minacce non sono tollerabili per nessuna ragione, non dimenticandoci però che noi siamo in primo luogo un importante anello della comunità educante e abbiamo il dovere di mettere in campo azioni che possano essere di aiuto e di recupero per questi giovanissimi alunni. Ma la cosa che ci preme è rassicurare sia tutti studenti del Barozzi che i loro genitori che la situazione è sotto controllo e ora tranquilla. Il nostro istituto non è la scuola del degrado. Non vogliamo con questo negare i gravi fenomeni violenti che si sono verificati ma ribadiamo che hanno avuto luogo in contesti ristretti e gli interventi sono stati repentini e immediati per garantire sia alle classi coinvolte che a tutta la scuola lo svolgimento regolare delle lezioni in sicurezza e serenità».

Le classi coinvolte sono due del biennio mentre sono tre gli alunni per i quali sono stati presi severi provvedimenti e sui quali anche le Forze dell’ordine stanno indagando per valutare se quanto commesso potrà avere un’implicazione giudiziaria. Le Forze dell'ordine stanno infatti interrogando insegnanti, alunni, personale Ata e i ragazzi stessi che sono già stati tutti identificati e stanno verificando che non ci siano legami con individui più grandi ed esterni alla scuola».

Infine la scuola fa sapere che per arrivare al grave provvedimento di sospensione di due settimane consecutive degli alunni che potrebbe automaticamente innescare la loro bocciatura, in dicembre era stato convocato un consiglio di istituto d’urgenza insieme alla commissione anti abbandono e anti bullismo. Da parte degli insegnanti c’è poi stata una totale presa in carico della situazione, cercando anche un coinvolgimento delle famiglie degli interessati per quanto si sia dimostrato molto complesso, viste i difficilissimi contesti famigliari da cui provengono i ragazzi.

«Sono gravi episodi – ha concluso il sindacalista della Cigil Claudio Riso – che purtroppo non possiamo né ignorare né giustificare e che, secondo quanto ci riferiscono gli insegnanti, si stanno verificando anche in altri contesti scolastici della città e della provincia, in modo più o meno grave. Questo ci deve far riflettere e indurci a mettere in campo azioni che contrastino il fenomeno, di sicuro aggravato dal contesto pandemico che stiamo vivendo con una scuola in presenza a singhiozzo e ragazzi abbandonati in solitudine nelle loro camere a cui sono anni che si sta impedendo di vivere una adolescenza serena e spensierata».

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