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bagarre sull’evento di lunedì 

Muzzarelli: «La fiera di S.Antonio si fa» Ma anche Cgil e Cisl bocciano il piano

D.M.
Muzzarelli: «La fiera di S.Antonio si fa» Ma anche Cgil e Cisl bocciano il piano

Per il sindaco l’ampliamento degli spazi garantirà la sicurezza. Per i sindacati è «una scelta inopportuna e pericolosa»

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«La fiera di sant’Antonio di lunedì 17 si farà». Lo ha confermato ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. E sulla decisione il mondo sindacale si spacca: Cgil e Cisl, condividendo le posizioni del Sulpl, si dicono fortemente contrarie; la Uil invece è a favore. Ma andiamo con ordine.

Il Comune ribadisce due cose: che la fiera sarà “diluita” mettendo le bancarelle in spazi più grandi e che questo sarà un test per capire se si potrà fare anche la fiera di san Geminiano il 31. L’organizzazione prevede di eliminare i banchi sulle strade più strette (come via Castellaro e via Scudari) e i “doppi fronti” dei posteggi in via Emilia e Canal Grande. Alcune decine dei circa 400 banchi previsti, così, verranno collocati in piazza Matteotti, in piazza XX Settembre e in piazza Roma prevedendo postazioni per attività di animazione in via Farini in cui potranno collocarsi artisti di strada. Nei principali accessi al centro saranno organizzati varchi informativi con manifesti, volantini e volontari che inviteranno ai comportamenti corretti: mascherina e distanziamento. Altri saranno in fiera per sensibilizzare, mentre i controlli saranno svolti dalla polizia Locale e da steward qualificati: i visitatori dovranno avere il green pass rafforzato, così come tutti gli operatori. Per toccare la merce bisognerà mettersi guanti monouso. I controlli sugli operatori da parte della polizia inizieranno fin dalla notte precedente, con il posizionamento dei banchi.

«Crediamo ci siano le condizioni – sottolinea Muzzarelli – per evitare di annullare, come purtroppo è avvenuto lo scorso anno, un’iniziativa così sentita dai modenesi. Sant’Antonio in questa nuova modalità, inoltre, può rappresentare una prova generale per il 31 gennaio. Stiamo lavorando insieme a Prefettura, Questura e forze dell’ordine per garantire una manifestazione in sicurezza, con il potenziamento dell’informazione ai cittadini e dei controlli, sapendo di poter contare sul senso di responsabilità di tutta la comunità».

Rassicurazioni che, dopo il Siulpl, il sindacato della polizia Locale, non convincono neanche Cgil e Cisl: «Apprendiamo con sconcerto la decisione dell’amministrazione comunale di far svolgere regolarmente la fiera di sant’Antonio – scrivono in una nota Giada Catanoso della Fp Cgil e Sabrina Torricelli della Cisl Fp – in questo periodo in cui i numeri sui contagi sono in netta crescita giorno dopo giorno, e dove la pressione sugli ospedali è sempre più elevata, riteniamo questa scelta inopportuna e pericolosa per la salute dei cittadini e degli operatori della polizia Locale che da soli dovrebbero, in mezzo agli assembramenti che inevitabilmente si creeranno, far rispettare distanze di sicurezza e normative Covid. Senza contare che si mette a rischio la sicurezza degli operatori di polizia Locale e dei cittadini non solo dal punto di vista sanitario, ma anche per l’ordine pubblico, nel caso gli operatori fossero costretti ad intervenire per violazioni legate al mancato rispetto delle norme. Chiediamo quindi il rinvio della fiera: sarebbe paradossale che un momento di festa si trasformasse poi, a cascata, in un ulteriore peggioramento della situazione, con gravi ricadute per tutti».

Di tutt’altro avviso la Uil: «Siamo dell’idea che la fiera debba aver luogo – sottoscrive il segretario Luigi Tollari – pur con tutti gli accorgimenti previsti dalle disposizioni vigenti: controlli, mascherine e distanziamento».

D.M.



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