Schiaffi alla compagna: 32enne va a processo
Novi. È costata cara a un 32enne la furiosa lite con la compagna avvenuta a Novi nell’estate 2020, con schiaffi, spinte e graffi. Ieri è stato rinviato a giudizio e andrà a processo il 22 febbraio con l’accusa di maltrattamenti. Nonostante lei non l’abbia mai denunciato e anzi sostanzialmente abbia provato a scusarlo.
Il giovane, italiano, all’epoca aveva problemi di droga che è possibile abbiano influito sull’episodio. Adesso sembra uscito dal tunnel e anche alla luce di questo la compagna ha detto di rivolerlo a casa. La difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Messori Roncaglia, chiederà la sua deposizione come testimone a favore, anziché vittima: «Sono certo di poter dimostrare l’innocenza del mio assistito, è un procedimento del tutto infondato» dice.
Le urla nell’appartamento spinsero i vicini a chiamare i carabinieri. Da qui nacque il procedimento che portò il giudice a disporre in un primo momento l’allontanamento dalla casa famigliare, poi trasformato in obbligo di firma proprio sulla base della testimonianza della parte lesa. Addirittura la compagna ha riferito che la sua figlia maggiore, avuta da una precedente relazione, vorrebbe assumere il cognome di lui. Ma a dicembre sul trentenne è piovuta anche la tegola del provvedimento emesso dal Tribunale dei Minori che ha disposto di nuovo l’allontanamento dalla casa famigliare in aggiunta all’obbligo di firma. In questo contesto è quindi maturata la decisione di ieri del giudice Pini Bentivoglio di disporre comunque il processo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google