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Volontari della sicurezza Centinaia di servizi e sempre in prima fila

Alfonso Scibona
Volontari della sicurezza Centinaia di servizi e sempre in prima fila

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Alfonso Scibona

Sono 470 i servizi con l’impegno di 1.660 persone, in una area vasta che comprende i territori di Sassuolo, Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Scandiano. È questa la sintesi dei servizi dei Volontari per la sicurezza di Sassuolo nel corso del 2021; un gruppo di oltre 50 persone, uomini e donne, presieduto da Gianpaolo Gottardi.

«Dopo il carico di servizi del 2020 – spiega Gottardi – pensavamo fosse un anno meno impegnativo ma così non è stato. Non per sottrarci a carichi di presenze abbastanza robusti ma perché il Covid, nel 2020 ci aveva davvero provati. I ragazzi sono stati bravissimi e colgo l’occasione per fare loro i complimenti miei e del consiglio. Tutto questo con la crescita di impegni sia sulla sponda sassolese che dei Comuni reggiani ci conforta anche per il futuro».

Il dettaglio dei servizi è davvero corposo e varia anche per la platea proposta. «Il numero dei servizi – ha puntualizzato il coordinatore VOS Anselmo Torelli – è cresciuto e per Sassuolo possiamo fissarlo a 202 con l’impiego di 985 persone. A Casalgrande i servizi sono stati 118 con 275 persone impiegate, a Castellarano 35 con 98 volontari, a Scandiano 46 con 92 addetti ed a Rubiera 3 con l’impiego di 10 volontari. Scendendo in qualche dettaglio posso dire che i servizi nei parchi, tra Sassuolo e Casalgrande, hanno raggiunto il numero di 31 con 122 volontari impegnati; servizi nelle hub vaccinali di Casalgrande e Scandiano sono stati 32 con 64 persone; la consegna di pacchi alimentari alle famiglie ha visto impegnare 10 persone ed abbiamo anche svolto 2 servizi di supporto alla polizia Stradale di Castelnuovo Monti, con 4 persone».

Una delle caratteristiche dei volontari è la completa disponibilità, sia nei giorni feriali che nei festivi e la semplicità del loro animo. «La prima cosa sulla quale poggiamo il nostro rapporto – conferma uno dei due vice presidenti, Dino Donnini (l’altro è Ettore Corradini) – è la collaborazione tra di noi. Certo, le cariche ci vogliono, per meglio organizzare e gestire il gruppo ma sul campo siamo tutti uguali ed ugualmente utili alla causa».

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