«Ci sono condotte illegali tra i giovani: ma non si parli di fenomeno baby gang»
«Quando parliamo dei nostri figli e nipoti, Istituzioni e agenzie educative, a partire da scuola e famiglie, hanno il dovere di lavorare insieme per promuovere la legalità e contrastare la marginalità sociale in ambito minorile. Serve unità della politica e sostegno agli Enti locali. La sicurezza urbana e il controllo del territorio devono andare di pari passo con la comprensione delle dinamiche sociali finalizzate a prevenzione, educazione e recupero sociale». Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel consiglio comunale di giovedì, rispondendo a un’interrogazione di Fratelli d’Italia-Il Popolo della Famiglia illustrata da Elisa Rossini circa «episodi a opera di cosiddette baby gang” e riferiti ad aggressioni avvenute una sera di settembre tra centro e parco delle Rimembranze; la denuncia presentata da un esercente del centro per tentata estorsione e un ‘raid’ vandalico nel parcheggio in viale Menotti».
Dopo aver riportato le considerazioni dell’arcivescovo don Erio Castellucci sull’importanza dell’ascolto dei giovani in questo delicato momento storico in cui gli adolescenti sono vittime silenziose della pandemia, il sindaco ha osservato: «Non è in discussione la gravità di certi fatti e il giusto perseguimento dei reati o dei comportamenti scorretti, ma proprio perché sono coinvolti minori, bisogna fare di più e farlo con grande attenzione. Nella nuova normalità post emergenza sanitaria occorre interrogarsi su come costruire nuove forme di socialità; più le relazioni sociali e interpersonali sono positive, più la città acquisisce un’identità positiva in grado di opporsi a quella del branco che si oppone alle regole della convivenza pacifica».
In merito agli episodi specifici, in viale Rimembranze la sera del 25 settembre la Questura è intervenuta per una rapina ai danni di un minore a opera di coetanei non identificati (il sindaco ha fatto sapere di aver incontrato in Municipio il minore aggredito e la madre per esprimere la solidarietà di tutta la città); la stessa notte la Polizia è intervenuta in piazza Matteotti per danneggiamenti ad auto in sosta, nel frattempo i giovani si erano però allontanati senza aver fatto danni.
«Episodi e comportamenti violenti non possono essere accettati, mai», ha ribadito Muzzarelli che a tale riguardo ha citato fatti recenti, come la rissa in via Rainusso per la quale la Questura ha già denunciato ed emesso il provvedimento di daspo urbano a carico di otto minori e i gravi fatti avvenuti al Barozzi su cui stanno indagando i carabinieri. Ha quindi sottolineato «la costante attenzione delle Istituzioni sui diversi fenomeni di marginalità e devianza giovanile che si sono intensificati negli ultimi due anni, soprattutto a seguito della pandemia» e come «l’amministrazione comunale stia lavorando col Cosp e il Tribunale dei Minori in maniera seria e trasversale, cercando anche il coinvolgimento delle famiglie dove possibile. Sul tema si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (e sono previsti ulteriori appuntamenti) a cui hanno preso parte anche i Procuratori della Repubblica dei Tribunali di Modena e dei Minori di Bologna, il direttore dell'Ausl e quello dell'Ufficio scolastico provinciale. Le Autorità giudiziarie hanno rilevato un aumento delle condotte illegali che riguardano i minori, non però riconducibili alle cosiddette ‘baby-gang’, fenomeno con caratteristiche specifiche non riscontrabili, almeno per ora, su questo territorio. Nel Comitato – ha concluso Muzzarelli - è stata anche condivisa la necessità di un coordinamento delle iniziative di formazione e informazione condotte nelle scuole e l'opportunità di ulteriori momenti di confronto fra le istituzioni coinvolte».
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