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Il Premio Legalità e il coraggio dei giovani contro mafia, caporalato e reati ambientali

SARA TERENZIANI
Il Premio Legalità e il coraggio dei giovani contro mafia, caporalato e reati ambientali

Il riconoscimento a Martina Colombo, menzioni per Valentina Camurri e Anna Spartà  

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la storia

SARA TERENZIANI

La legalità e l’ordine pubblico sono tematiche oggi sempre più sentite. A dimostrarlo è anche la promozione di progetti che mettono la legalità al centro, ma soprattutto che vedono come protagonisti i giovani, gli adulti di domani.

Tre giovani studentesse hanno infatti ricevuto il “Premio Legalità e Territorio” promosso dal Comune di Modena in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena.

«È il terzo anno che proponiamo questo progetto destinato a studenti provenienti dai dipartimenti di Giurisprudenza, Economia e Ingegneria e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, la qualità degli elaborati che concorrono aumenta ogni anno», esordisce l’assessore alle Politiche per il Lavoro e la Legalità Andrea Bosi. «Questo bellissimo progetto dimostra come la legalità non sia solo un concetto astratto ma un elemento che fa parte della cultura di un territorio e dei valori della società. Chi si accultura non deve essere soltanto erudito, ma anche civilmente preparato per dare il suo contributo», continua il Comandante della Polizia di Modena Roberto Riva Cambrino.

Ad essere molto orgoglioso per questo grande successo è naturalmente il Dipartimento di Giurisprudenza, che ha deciso di scommettere su questo progetto. «Sono molto felice di veder crescere questo premio, che mostra come la legalità dipenda anche dalla cultura. Inoltre è molto bello avere qui davanti tre donne, sono convinto che il futuro sia al femminile», continua il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena Carmelo Elio Tavilla.

A dare soddisfazione è anche la partecipazione di numerosi atenei a sostegno della legalità. «Questo mostra l’impegno del comune di Modena per una migliore organizzazione e pianificazione, per favorire il benessere dei cittadini, del territorio e delle imprese», continua il Segretario Comunale di Modena Maria Di Matteo. A essere omaggiato dalle vincitrici stesse è proprio l’impegno del Comune di Modena. «Il comune di Modena deve essere preso come esempio - dice una delle tre vincitrici del premio, Valentina Camurri - Sono laureata in Giurisprudenza e ora sto facendo il dottorato presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi, da anni mi occupo della tematica del caporalato che mi sta molto a cuore e proprio per questo ho deciso di partecipare al progetto con questo argomento, analizzando i fenomeni di caporalato anche sul nostro territorio», continua Valentina Camurri.

Un’altra delle vincitrici è fresca di laurea in Giurisprudenza. “Al quinto anno ho visto sul sito dell'università il bando di questo progetto e vista la mia passione per il diritto amministrativo, ho deciso di partecipare occupandomi del tema della mafia soprattutto nella zona di Reggio Emilia, della quale sono originaria, concentrandomi sul caso di Brescello», dice Martina Colombo subito dopo aver ricevuto il premio.

La terza vincitrice viene invece dalla facoltà di Ingegneria Ambientale dell'Università di Modena e al centro del suo elaborato c’è proprio l’ambiente. «Sono al secondo anno della magistrale e ho scoperto questa opportunità grazie al coordinatore del mio corso. Mi sono concentrata sui reati ambientali e su come le organizzazioni operano nel traffico di rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, sottolineando l’aumento dei reati ambientali, fenomeno certamente dovuto in parte alla mancanza di controlli che è da migliorare», conclude la studentessa Anna Spartà.

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