Gazzetta di Modena

Modena

aggiudicata la gara 

Appalto da 123mila euro per interventi educativi nelle aree nomadi

Un progetto che riguarda 16 zone autorizzate dove risiedono 84 famiglie, in totale 282 persone

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Migliorare inclusione sociale e condizioni di vita, e al tempo stesso responsabilizzare e favorirne la piena partecipazione attraverso l’esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza. L’amministrazione comunale intende procedere su questo doppio binario nei confronti delle comunità sinti e rom storicamente presenti sul territorio.

Si tratta per lo più di comunità su cui hanno inciso le profonde trasformazioni culturali, economiche e sociali in corso, le più recenti conseguenza della pandemia, già segnate da una condizione di marginalità e di esclusione.

«Nel corso degli anni – afferma l’assessora alle Politiche sociali e Integrazione Roberta Pinelli - sono state promosse azioni di avvicinamento ai servizi a sostegno di articolati percorsi di inclusione e si sono raggiunti buoni risultati rispetto alla frequenza scolastica e alla fruizione dei servizi sanitari. Sono stati attivati anche diversi percorsi in collaborazione col Servizio sociale territoriale di sostegno socio-economico e lavorativo, oltre che educativo nei confronti dei minori».

Nell’ambito di questa riflessione il Comune ha avviato una procedura negoziata per l'affidamento del “Servizio finalizzato a interventi socio-educativi e di accompagnamento all'inclusione sociale, con particolare riguardo all'asse abitare, rivolti a nuclei familiari con minori sinti e rom». Tramite la gara, l’appalto è stato affidato alla ditta Open Group società cooperativa sociale onlus con sede a Bologna, con un importo netto pari a 123mila euro per interventi da programmare nel corso del corrente anno.

Sul territorio comunale è storicamente residente una numerosa popolazione sinta rappresentata da nuclei famigliari che vivono su aree comunali o di proprietà privata, diverse delle quali con problemi di adeguatezza tecnica e urbanistica o di convivenza tra nuclei. Si tratta in particolare di 16 microaree o aree di sosta, di cui 15 pubbliche e una privata autorizzata, dove risiedono complessivamente 84 famiglie per un totale di circa 282 persone. Su talune è necessario verificare lo stato manutentivo, pianificare interventi, rivedere le concessioni a partire della ridefinizione degli accordi per l'utilizzo e la cura delle aree assegnate, mentre diverse aree sono interessate da procedimenti di abuso edilizio. C’è anche un’area sosta adibita alla sosta invernale degli esercenti dello spettacolo viaggiante residenti in piazza Tien An Men (15 famiglie per un totale di 48 persone) e agli altri esercenti autorizzati per il periodo dell’evento specifico. Infine, sul territorio comunale è presente un insediamento di famiglie rom in carico ai Servizi sociali per esigenze legate alla tutela dei minori, per le quali è urgente individuare adeguate soluzioni abitative.

Di fronte a tale complessità, il Comune intende procedere con un’attività di riordino dell'asse abitare, all’appaltatore del servizio pertanto sarà richiesto di supportare l'Amministrazione comunale nelle attività di costruzione del quadro conoscitivo e di coinvolgimento dei nuclei, oltre che del contesto cittadino.

In particolare, gli interventi, superando l’ottica assistenzialistica, dovranno essere di diverso tipo. Rivolti, in primo luogo, alla conoscenza dei nuclei e dei contesti in cui vivono e attuati in raccordo coi servizi, la città, l’associazionismo e il terzo settore in ottica d’integrazione e condivisione con il territorio. Devono, inoltre, essere finalizzati a educare all’abitare sia sotto il profilo della ricognizione delle problematiche delle aree che sotto il profilo gestionale di verifica degli accordi di concessione e conduzione. Devono essere infine orientati al sostegno socio-educativo con progettualità a favore delle singole famiglie per sostenere percorsi di inclusione scolastica, sociale, lavorativa e di formazione professionale.

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