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il presidente stefano bonaccini 

«Draghi non è fuori dai giochi»

«Draghi non è fuori dai giochi»

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«Egoisticamente, da presidente della Regione Emilia Romagna dovrei dire “teniamo Draghi fino alla fine della legislatura, perché è una garanzia per la continuità di governo. Penso sia un errore dire oggi pubblicamente che Draghi è tolto dalla corsa al Quirinale. Non perché io debba dire che Draghi debba andarci o meno, ma perché io non brucerei alcun nome, mi terrei pronto a opporre a Berlusconi tutto ciò che serve per unire». Lo pensa il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, uno dei tre delegati regionali che il 24 gennaio saranno a Roma per la partenza degli scrutini per il dopo-Mattarella. Intervenuto sul tema all’interno della direzione nazionale del Pd, il presidente si è detto convinto «che sia un segnale di debolezza la candidatura di Berlusconi delle presunte leadership di Salvini e Meloni. Non si era mai vista una autocandidatura - ha detto ancora il governatore - né uno scouting così smaccato e grossolano».

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