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il siulp e il dibattito 

I poliziotti non ci stanno: «Così è difficile»

I poliziotti non ci stanno: «Così è difficile»

«Valutare la sicurezza solo sui numeri è fuorviante, sono cambiate le regole di ingaggio: delinquenti troppo garantiti»

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Concreto il Siulp lo è da sempre. Il sindacato della polizia di Stato ha criticato quando c’è stata la necessità e dato supporto quando ne ha riscontrato i presupposti. Se si vuole usare un termine per descriverne l’atteggiamento si può dire: pragmatico. E anche questa volta, a fronte del dibattito sulla sicurezza che si è riacceso in città, il Siulp fa la propria mossa, sollevando problemi e criticità.

«Siamo intervenuti più volte nel tempo per segnalare l’accresciuta necessità di sicurezza della città di Carpi, soprattutto se relazionata alle carenze d’organico dell’ufficio che è sede della locale autorità di pubblica Sicurezza e cioè il Commissariato della polizia di Stato», è la premessa del sindacato guidato da Roberto Butelli.

Poi viene proposta una breve carrellata delle ultime iniziative, che già avevano evidenziato una situazione particolare. «Nei comunicati stampa dello scorso mese di settembre, abbiamo fornito una serie di indicatori precisi e attendibili, circa gli oggettivi aumenti dei carichi di lavoro, ma anche riguardo al fatto che l’aggressività di tanti soggetti criminali è di fatto aumentata. Basarsi su dati secchi senza fare opportune considerazioni tecniche è, a nostro avviso, fuorviante e rischia di ridimensionare l’assoluta necessità di incrementare l’organico della polizia di Stato nel futuro prossimo e venturo», dicono i rappresentanti dei poliziotti, quasi nel rispondere indirettamente all’assessore Lugli, che nella sua relazione si è spesso basata sui dati forniti dalle varie istituzioni.

«La considerazione tecnica per eccellenza è proprio quella che solo gli operatori sul campo possono fare, cioè che le regole d’ingaggio tra le forze dell’ordine e chi delinque sono mutate, mentre le aggressioni e le reazioni nei confronti delle forze di polizia sono costantemente in aumento. Riteniamo che ciò sia colpa principalmente di quel lassismo legislativo che, nel tempo, ha diminuito e reso vane molte delle pene, ma ha anche aumentato i diritti di indagati e imputati, rendendo farraginosa ed eccessivamente burocratizzata l’attività di polizia. Ma, di riflesso, l’aggressività è aumentata anche nei confronti dei cittadini che subiscono reati più violenti che per tale motivi si sentono giustamente più minacciati rispetto al passato, per cui chiedono maggiore sicurezza e lo fanno anche sollecitando i mass media».

Infine arriva la richiesta, ribadita da tempo e che vorrebbe il commissariato rinforzato dall’arrivo di nuovi operatori, portandolo a livelli di altre città: «Il Siulp, lontano ed assolutamente estraneo da diatribe e schermaglie politiche, conferma con convinzione la necessità di avere quanto prima gli organici della polizia di Stato adeguati allo status di città, peraltro socialmente ed economicamente importante nel panorama provinciale».

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