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Modena. Alle Carducci striscione solidale con la prof no mask E in Consiglio la preside fa scena muta

Intanto i ragazzi si esaltano per la loro “impresa” e il rocker Pelù li sostiene: «Siete stati semplicemente giganti e mitici»


16 gennaio 2022 Paola Ducci


MODENA “Solidarietà con il personale sospeso”. È quanto recitava ieri mattina lo striscione polemico appeso sulla rete di recinto delle scuole Carducci dal lato del cantiere che dà verso il parco della Resistenza. Lo striscione, probabilmente appeso nella notte e che porta la firma di gruppi autonomi no vax riconducibili ai centri sociali (un cerchio attraversato da una saetta a freccia), è chiaramente un segno di forte vicinanza alla professoressa delle Carducci che nella giornata di giovedì è stata sospesa dal suo ruolo perché si era rifiutata di indossare la mascherina Ffp2 in classe, dopo l’accertamento di un caso di positività tra gli alunni, ed è stata trovata dalle forze dell’ordine in servizio senza green pass rafforzato.



L’episodio, che ha avuto eco mediatica in tutta Italia, al punto da valere probabilmente nei prossimi giorni un’interrogazione parlamentare al ministro Bianchi, ha visto protagonisti i ragazzi di una classe terza della scuola, che, stanchi delle teorie no vax che la prof continuava a propinare dall’inizio dell’anno, all’ennesimo suo rifiuto di utilizzare la mascherina Ffp2, sostenuti nell’idea anche da altri professori colleghi della docente, si sono alzati tutti insieme e hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.



«Il fatto che la professoressa sia stata sospesa francamente ci fa stare più sereni – riferiscono genitori della classe – ora la nostra preoccupazione è che la preside trovi al più presto una valida supplente. Nello stesso tempo ci auguriamo anche che l’attenzione mediatica sui nostri ragazzi possa calare perché, sebbene noi li abbiamo sostenuti in questa battaglia, che pure hanno vinto da soli con il loro coraggio, è giusto che facciamo ben capire loro l’eccezionalità dell’episodio: questa non può essere la prassi ogniqualvolta ci sia una situazione che non gradiscono».



In effetti ieri nelle chat di classe degli alunni spopolavano commenti di autoesaltazione, fomentati principalmente dal tweet del rocker Piero Pelù che appoggiava il gesto ribelle affermando, dopo una sintetica narrazione dell’accaduto, “Se il nostro futuro sono questi ragazzi (e le loro famiglie) io dico semplicemente giganti e mitici”.

Intanto giovedì sera si era svolto il Consiglio di istituto del comprensivo 5, di cui la secondaria di primo grado Carducci fa parte. Durante la riunione ovviamente è stato chiesto alla dirigente Maria Tedeschi di riferire in merito al fattaccio accaduto a scuola il giorno stesso «ma la dirigente si è trincerata dietro un no-comment decisamente imbarazzante vista la situazione – riportano alcune persone presenti – capiamo le ragioni di privacy che anche la preside ha voluto osservare, ma ci si aspettava che qualcosa ci dicesse anche perché, conoscendo la scrupolosità con cui abitualmente fa rispettare le regole, avremmo potuto anche mostrarle la nostra solidarietà. Tendiamo a pensare che la docente sia riuscita con qualche escamotage ad eludere i controlli obbligatori quotidiani. Ma a questo punto non resta che attendere che si faccia luce e chiarezza sulle responsabilità perché il fatto accaduto è grave, davvero grave».

Non resta che aspettare quindi gli ulteriori sviluppi.

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