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cronaca

Modena, istituto Venturi. Docente no vax sospesa saluta gli alunni con un post

Fedele alla sua convinzione ha deciso di perdere il lavoro pur di non vaccinarsi I colleghi: «Preside corretta le regole sono uguali per tutti»


16 gennaio 2022 P.D.


Ci sono anche nella nostra città, sebbene in casi limitati, docenti no vax convinti che decidono di autosospendersi dalla scuola pur di non vaccinarsi. L’entrata in vigore dell’obbligo di green pass rafforzato anche per il personale scolastico, ha infatti escluso tutte quelle persone che da mesi ormai si facevano tamponi ogni due giorni per lavorare.



Tra loro un prof in servizio fino a venerdì al Venturi di Modena che, pur di non venire meno alla sua convinzione no vax, ha deciso di perdere il lavoro e per salutare i suoi alunni ha inviato loro una mail di spiegazione che ha poi postato sul suo profilo Facebook personale. «Oggi – scrive – sono stata formalmente sospesa da scuola in quanto docente non vaccinata e ho salutato i miei studenti con questa mail». Nella mail racconta ai ragazzi come per andare a ritirare la sua lettera di sospensione a scuola abbia dovuto fare l’ennesimo tampone rapido in farmacia, che per la prima volta aveva dato un risultato dubbio e quindi necessitava una ripetizione. «In quei dieci minuti di attesa del risultato del secondo tampone – nota – mi sono chiesta quale esito avrei voluto che uscisse. Tampone positivo e di conseguenza accesso a super green pass senza vaccino e verosimilmente reintegro a scuola come docente o tampone negativo e tutto quanto ne conseguiva?». La prof conclude la mail informando riguardo alla negatività del suo tampone e augurando ai ragazzi un buon proseguimento di anno scolastico.

Qualche collega della scuola commenta il fatto ritenendo corretto l’allontanamento della docente e stringendosi attorno alla decisione necessaria della dirigente: «Se c’è una legge deve valere per tutti. Nessuno si è vaccinato a cuor leggero, eppure lo abbiamo fatto. Non solo perché rischiavamo di perdere il lavoro ma soprattutto per il senso di responsabilità nei confronti dei ragazzi, dei nostri colleghi e dell’intera comunità. Del resto – fanno sapere – la maggior parte degli alunni non approvava la sua posizione no vax, che non ha mai nascosto, anzi. Certo la perdita di un docente a questo punto dell’anno non solo dispiace umanamente, ma è sempre anche un disagio per l’organizzazione della scuola, che deve trovare nell’immediato supplenti con graduatorie praticamente esaurite».


 

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