Discarica mai bonificata I cacciatori si battono per rimuovere i rottami
FINALE. Una distesa di sacchi del pattume, televisori, indumenti, elettrodomestici, infissi e perfino un’auto. Quello che una volta era il giardino del civico 1 di via Abbà e Motto è oggi una discarica a cielo aperto. Alle porte del polo industriale ci sono alcune case, intervallate da distese di campi e contornate dai tanti canali d’irrigazione. In questo contesto trovano dimora molte specie degli animali della pianura. Un importante ecosistema dunque e anche un terreno per i cacciatori. È proprio un gruppo di cacciatori che circa tre anni fa si è imbattuto nel caos e tutt’ora, quando si recano sul luogo durante la stagione di caccia, si rendono conto che la montagna di rifiuti continua lentamente ma inesorabilmente a crescere.
Arrivando sul luogo e guardando la zona dall’esterno non ci si accorge di nulla, gli alberi lungo il perimetro dell’ex abitazione nascondono tutto, un luogo ideale per stoccaggi senza dare nell’occhio. I cacciatori hanno preso a cuore la causa e, nel corso degli ultimi anni, hanno più volte tentato di contattare diverse guardie ecologiche nel tentativo di trovare una soluzione per rimuovere i rifiuti e bonificare l’area. I risultati non ci sono stati ma c’è stato un sopralluogo della Polizia locale che ha informato la procura, di fatto aprendo un’indagine. La zona, seppur piccola, rischia di impattare in maniera significativa sull’ecosistema della campagna tra Finale e Massa, inquinando l’aria e il terreno.
Mattia Cocchi
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