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Parmigiano, bufera su Nicola Bertinelli ma il Consorzio salva il presidente

Stefano Turcato

È stato accusato di vendere un formaggio “similare” al prodotto tipico. Ieri riunione interminabile del Cda sulla vicenda

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Stefano Turcato

Tutto nasce poche settimane fa da un’inchiesta del programma televisivo Report di Rai3 sul Parmigiano Reggiano e i cosiddetti formaggi similari.

Sotto accusa finisce Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, perchè Report verifica che l’azienda dello stesso Bertinelli produce e commercializza un formaggio definito “similare” rispetto a quello tipico. Bufera sul presidente, che si autosospende dalle cariche ricoperte in Coldiretti a livello anche regionale e nazionale. Nel Consorzio si apre un dibattito controverso che si è concluso soltanto ieri con il Cda che ha deciso di salvare il presidente e respingere le accuse del programma di Rai3.

Ma è opportuno ripercorrere le tappe della vicenda.

Per il formaggio più imitato e contraffatto al mondo non esistono solo i tentativi basati sulle deformazioni della denominazione, dal Parmesan al Regianito, ma anche quelli che puntano sulle produzioni similari. Report aveva ricordato che il Disciplinare a tutela del Parmigiano prevede che il latte prodotto e la sua lavorazione avvengano esclusivamente nei territori delle province di Parma, Reggio, Modena, Bologna sinistra Reno e Mantova destra Po.

I giornalisti di Report sono andati anche nei caseifici dove viene trasformato il latte e hanno individuato le sedi in cui si produce il formaggio “similare” accanto a quello tipico. Le telecamere sono andate a Parma, in un negozio sulla cui insegna compare il nome Bertinelli, presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano oltre che presidente di Coldiretti regionale e vice presidente nazionale. Hanno trovato un formaggio sostanzialmente diverso dal Parmigiano originale, anche nel prezzo, ma facilmente riconducibile al re dei formaggi. Un’addetta del negozio ha dichiarato: «Nel Parmigiano va usato il caglio animale, noi invece usiamo il vegetale. Perché il vegetariano non può mangiare Parmigiano», aggiungendo che «non c’è differenza» per quanto riguarda il gusto. A quel punto il quesito è stato posto al presidente Nicola Bertinelli: «Come mai lei che è presidente del Parmigiano produce un gemello del Parmigiano? Il formaggio di filiera, che ce lo consigliano pure… dicono che è la stessa cosa».

«Allora – la risposta del presidente del Consorzio – si chiama in realtà “Senza” ed è un formaggio… Comunque guardi io devo andare a Rimini, se vuole prendiamo un appuntamento». L’inviata di Report non molla, insegue a piedi Bertinelli che è in auto: «Mi faccia capire soltanto questo, non la rende… non la rende incompatibile questo? È proprio lo statuto che lo dice, presidente». A questo punto Sigfrido Ranucci, responsabile di Report, si è chiesto se il Ministero dell’Agricoltura farà chiarezza e ha ricordato i principi sui quali si basa il Consorzio, dove il regolamento precisa che «per lo Statuto del Consorzio di tutela è causa di incompatibilità con la carica di Consigliere e ne determina la decadenza la produzione di prodotti appartenenti alla stessa tipologia merceologica del Parmigiano Reggiano». Inevitabile l’esplosione di un “caso Bertinelli” sulla possibile incompatibilità della sua posizione con le cariche tanto nel Consorzio quanto in Coldiretti. Riguardo quest’ultima associazione ci ha pensato lo stesso Bertinelli autosospendendosi dalle cariche mentre il Consorzio soltanto ieri ha risolto il problema dopo una riunione interminabile del Cda. A conferma delle posizioni diversificate, con i mantovani contro Bertinelli, difeso dai reggiani. Ecco il testo della nota che il Consorzio del Parmigiano ha diffuso dopo Cda: «Si è riunito, a Reggio Emilia, il Cda del Consorzio Parmigiano Reggiano. A seguito della messa in onda della trasmissione televisiva Report, si è resa necessaria un’istruttoria per verificare che il formaggio Il Senza, prodotto dalla famiglia Bertinelli di proprietà del presidente Nicola Bertinelli, non fosse da considerare un formaggio “similare” in concorrenza con la Dop Parmigiano Reggiano. Il Comitato esecutivo e il Consiglio di amministrazione hanno lavorato con i consulenti del Consorzio e con la supervisione del Collegio Sindacale e hanno deliberato che, sulla base delle evidenze, non esiste alcuna violazione delle norme dello statuto in quanto il formaggio Il Senza, prodotto dall’entrata in carica del presidente (aprile 2021), non appartiene alla medesima categoria merceologica della Dop Parmigiano Reggiano».

Alla delibera del Cda consortile ha fatto seguito l’intervento di Coldiretti Emilia Romagna che, facendo riferimento esplicito alla decisione del Consorzio, ha comunicato che il «pronunciamento pone fine all’autosospensione dalle cariche ricoperte a livello provinciale, regionale e nazionale in Coldiretti che era stata decisa in autonomia da Bertinelli come atto di responsabilità e trasparenza».

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