Violenza alla Notte Verde, amici imputati si dividono
PAVULLO. Disposto il rito abbreviato per uno dei due imputati accusati di violenza sessuale ai danni di una ragazza.
I due, secondo l’accusa, avrebbero invitato fuori alla “Notte Verde” la giovane, che si era da poco trasferita in provincia. Gli imputati si conoscevano già perché amici e colleghi di lavoro nel campo delle telecomunicazioni. E quella sera hanno deciso di trascorrere insieme qualche ora all’evento in Appennino. All’incontro ha partecipato anche la ragazza, arrivata a Pavullo insieme a uno dei due imputati, che stava frequentando da un po’ dopo averlo conosciuto su Tinder, sito on line dedicato ai single e a chi alla ricerca di nuove amicizie.
Era la metà di luglio del 2019 quando si consumò la presunta violenza sessuale sulla ragazza, dopo la serata che i tre avevano trascorso insieme.
Ieri, durante l’udienza in tribunale, sono stati disposto un rinvio, l’ammissione dei testimoni e le richieste di istruttoria.
Uno degli imputati, difeso dall’avvocato Enrico Di Finizio, ha richiesto e ottenuto di poter essere processato con il rito abbreviato, condizionato all’esame dell’imputato e all’acquisizione di alcuni rilievi fotografici.
La stessa richiesta venne presentata al giudice delle indagini preliminari, ma in quell’occasione non fu ammessa.
L’altro imputato, difeso dagli avvocati Gloria Vezzani e Simone Baldanza, ha optato, invece, per il rito ordinario. «Il mio assistito è convinto della propria innocenza – spiega l’avvocato Vezzani – È, quindi, convinto di potersi difendere attraverso il rito ordinario».
S.A.
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