Addio a Tommaso Riccò ex sindaco e militante del Partito Comunista
san cesario. Si è spento improvvisamente lunedì sera Tommaso Riccò, storica figura del Partito comunista del paese. È stato stroncato da un infarto all’età di 89 anni, nonostante, a detta di conoscenti e famigliari, fosse in un periodo di ottima forma: guidava l’auto, era spesso in giro, e continuava con la sua militanza nel partito. Quell’impegno politico iniziato in gioventù in sella alla sua bicicletta, quando consegnava “L’Unità” a tutte le abitazioni di San Cesario, fino ad entrare in Consiglio comunale ed essere eletto dindaco nel 1968. Carica ricoperta fino al 1975, ma l’attivismo non cessò mai negli anni a seguire.
«Era un compagno apprezzato per la sua intelligenza politica, il suo rigore intellettuale e la sua lucidità. È anche grazie alla sua intraprendenza se l’amministrazione comunale ha potuto celebrare nel 2021 l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo revocando la cittadinanza onoraria riconosciuta a Benito Mussolini nel 1924», scrive di lui il Rifondazione Comunista.
Appassionato di storia locale, Riccò ha pubblicato una ricostruzione di 40 anni di Consiglio comunale di San Cesario, dal dopoguerra agli anni '90. Di lui si ricorda anche la autobiografia scritta nel 2019, dove ripercorre le tappe della sua vita, con diverse foto e aneddoti. Anche il sindaco Zuffi ha voluto salutarlo: «Una notizia che accogliamo con grande dispiacere. Tommaso non era solo uno storico esponente dell’amministrazione del nostro Comune ma era soprattutto un riferimento molto conosciuto e stimato all’interno della nostra comunità. Non ha mai perso di vista le proprie passioni, e negli ultimi anni si era dedicato alla ricerca storica locale, lasciandoci anche una raccolta di documenti sui lavori del Consiglio di San Cesario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
