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Menani: «Ancora con le stampelle, ma finalmente torno tra la gente»

Alfonso Scibona
Menani: «Ancora con le stampelle, ma finalmente torno tra la gente»

Il primo cittadino è impegnato con la riabilitazione dopo il grave incidente: «Ringrazio i medici»

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SASSUOLO. Continua all’interno del reparto di medicina riabilitativa dell’ospedale di Sassuolo il percorso di rieducazione della gamba destra del sindaco Francesco Menani, fratturata nel terribile incidente del 26 ottobre scorso. Un percorso nel quale il “cittadino utente Menani”, viene trattato dall’equipe del dottor Valter Gherardi «non da sindaco, ma da persona che deve riacquistare la funzionalità dell’arto».

«Il 26 ottobre – ricorda Menani – sono stato trasportato a Baggiovara in codice rosso ed operato d’urgenza. I medici hanno fatto un ottimo lavoro e sono rimasto lì per una decina di giorni, dopo i quali sono arrivato a Sassuolo, in lungodegenza riabilitativa. Dopo altri 10 giorni sono stato dimesso non prima di aver concordato col dottore Gherardi un ciclo di sedute di riabilitazione con un gruppo di fisioterapisti molto capaci. Devo ringraziare tutti perché sono molto disponibili e devo dire che p non si debba parlare di lavoro ma di missione, alla quale si dedicano con passione».

Dopo questa prima fase è già possibile non usare più la carrozzina, una liberazione?

«Mi hanno detto che non serve più – continua il sindaco Menani – e di dare sempre maggior forza sul piede aiutandomi con le stampelle. Nel giro di poche settimane dovrò dare il 100% di forza. Spero di moltiplicare le mie uscite, anche con le stampelle in mezzo alla gente, iniziando dalla giornata della memoria, quando sarò in piazza».

La voglia del primo cittadino sassolese di tornare quanto prima alle sue funzioni complete emerge anche dalle parole dei sanitari che lo stanno curando in questo percorso di ritorno alla normalità.

«Francesco Menani – conferma proprio la fisioterapista Clara Pavarelli, che lo ha avuto in cura anche dopo un altro incidente, accaduto qualche anno fa – è una persona collaborativa, propositiva e disponibile. Ma più importante di tutto segue con grande scrupolo tutte le indicazioni che gli vengono date dallo nostro staff. Un aspetto decisamente importante che permette di accelerare i tempi nei risultati e dell’iter per la guarigione completa. È anche disponibile – sono sempre le parole di Clara Pavarelli – a lavorare su se stesso anche a domicilio, ed i risultati si vedono». Si entra quindi nel dettaglio: «In particolare si tratta di recuperare il cammino con l’arto infortunato e la crescita dell’autonomia».

Essere il sindaco di Sassuolo, responsabile anche della sanità del territorio, concede a Menani una particolare attenzione da parte della sanità stessa?

Per il dottor Gherardi, il sindaco si comporta ed è trattato come gli altri cittadini. «Francesco Menani – conferma il medico – è un cittadino che in questo momento si comporta esattamente come tutti gli altri che quotidianamente curiamo. Si affida alle cure che, speriamo, siano quelle corrette, per far si che possa riprendere nel più breve tempo possibile la sua normale integrità fisica. È logico che devono essere rispettasti i tempi della biologia perché le fratture richiedono tempo per guarire e arrivare alla callificazione».

Tempi ipotetici di ripresa completa dell'autonomia da parte dell'arto?

«Credo che al momento – conclude il dottor Gherardi – possiamo ipotizzare che, verso la fine di aprile, la callificazione dovrebbe essere completa. Voglio puntualizzare che non si tratta di una cosa che possono accelerare i medici, i fisioterapisti e tutti il resto del personale sanitario bensì madre natura, che ci permetterà di documentare, attraverso le radiografie, il grado di guarigione delle fratture, unico problema esistente».

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