Un’auto ai medici per curare pazienti con dolori gravi a casa
L’associazione Cid ha donato una Panda 4x4 allo Hub di Terapia Antalgica Con il Covid 7.500 visite a domicilio in un territorio che copre quattro province
CASTELFRANCO. Una Panda bianca 4x4 per assistere direttamente a casa i pazienti seguiti dallo Hub di Terapia Antalgica di Castelfranco. È il prezioso dono dell’associazione Cid (Curare il dolore) che ha sede proprio alla Casa della Salute di Castelfranco. E ieri gli associati hanno consegnato le chiavi a medici e personale che potranno così raggiungere i pazienti in un territorio molto vasto: Modena, Reggio, Bologna e Ferrara. Infatti Castelfranco è uno dei tre centri regionali: gli altri sono a Parma e a Ravenna (prossima apertura). Un punto unico in un pezzo di regione che prima del Covid i malati che soffrono di dolori forti o atroci raggiungevano spostandosi per decine o centinaia di chilometri. Ora potranno ricevere nelle loro abitazioni visite e controlli a domicilio.
Per capire la portata di questo dono dell’associazione Cid si pensi che in un anno allo Hub si svolgono 7.500 visite di controllo e 600-700 prime visite. Il Cid non è alla prima donazione: ha già regalato un ecografo e strumenti da ossigenoterapia.
«È stata scelta una Panda bianca perché riconoscibile per i servizi domiciliari Ausl – ha spiegato Barbara Borelli, direttrice del Distretto sanitario di Castelfranco – Questa donazione è stata possibile grazie all’attenzione del Cid. Ci è da sempre vicino e collabora con pazienti post-trauma o anche con tumori che hanno dolori cronici. Quest’auto sarà utilizzata tutti i giorni per raggiungere persone che soffrono e non possono raggiungere la nostra Casa della Salute o per periodi come questo di pandemia. È più sicuro per loro, dato che soffrono di altre fragilità, che siano i medici e gli infermieri della Terapia Antalgica a raggiungerli a casa per controllare farmaci e macchinari. Sarà un’auto di servizio per operatori ed è l’unica».
Il progetto della terapia domiciliare e la necessità di un mezzo per spostarsi sono nati dall’emergenza Covid, come spiega la dottoressa Cristina Mastronicola, direttrice dell’Hub Terapia Antalgica: «Nel 2020 abbiamo provveduto ad attivare, nel minor tempo possibile, un progetto di assistenza al domicilio per riuscire a garantire continuità anche nell’emergenza abbiamo effettuato 600 accessi a casa dei pazienti in tutta la provincia e oltre, da Frassinoro a Bologna fino a Reggio venendo apprezzati per il servizio fornito. Ringrazio la direzione dell’Ausl che ha creduto e sostenuto sin da subito questo progetto di prossimità, unico a livello regionale».
Giovanna Vignoli, presidente dell’associazione Cid, ieri presente in forze per la consegna: «Siamo 120 associati. Raccogliamo fondi per autofinanziare i progetti di donazione e abbiamo sede proprio qui invia Costa a Castelfranco al Regina Margherita. Abbiamo fatto volentieri questa donazione perché sappiamo che problema è trasportare con l’ambulanza chi soffre di dolori cronici. È dal 1998 che ci occupiamo di facilitare le cure del dolore. Allora non c’erano sostegni. Noi diamo un contributo per venire incontro a chi ne ha bisogno».
Nadia Caselgrandi, vicesindaco di Castelfranco e a nome dell’Unione del Sorbara: «Per noi non è una donazione inaspettata: il Cid si è sempre impegnato da quando è aperto il Centro di Terapia Antalgica e l’ha sempre sostenuto per diventare uno hub regionale».
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