Gazzetta di Modena

Modena

a processo per estorsione 

Tormentano un 47enne chiedendogli soldi Poi gli prendono l’auto

D.M.

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Volevano a tutti i costi i soldi che doveva loro, al punto da arrivare alle minacce e quindi all’estorsione. Con questa accusa è stata rinviata ieri a processo una coppia di stranieri, 31enne serbo lui e 30enne rumena lei, regolari in Italia, in lite con un 47enne italiano, tutti residenti in città.

I fatti risalgono a un arco di tempo compreso tra il dicembre 2020 e l’aprile 2021. Il 47enne e i due giovani si frequentavano abitualmente, ma dall’amicizia è nata anche una questione di soldi: in qualche modo lui si sarebbe indebitato con loro, in parte anche per una questione di droga non pagata (l’accusa di spaccio pende sul serbo). Una cifra quantificata dai 10 ai 15mila euro dalla coppia. Finiti i soldi, il 47enne si è trovato sempre più in difficoltà di fronte alle pressanti richieste di rientro dai toni minacciosi. Al punto da decidere di consegnare ai due la propria auto, una Fiat Freemont, come garanzia di copertura del debito. Ma è arrivato anche a chiedere soldi alla madre, per girarli a loro. Lei, dopo aver subito una serie di richieste, si è stancata ed è andata dai carabinieri a denunciare l’estorsione di cui era vittima il figlio.

Da qui sono partite le indagini, che hanno portato ovviamente anche ad acquisire la testimonianza del figlio: ebbene, pare che tra la sua versione e quella della madre ci siano punti discordanti. Ovviamente opposta la posizione degli accusati, difesi dall’avvocato Enrico Fontana, secondo i quali nulla è stato estorto: anche la macchina sarebbe stata consegnata spontaneamente dal 47enne per rientrare da somme a loro dovute per serate trascorse insieme, con significative spese. Sulla ragazza pende anche un’accusa di ricettazione, perché una piccola somma di denaro è stata bonificata sul suo conto dal 47enne, per l’accusa dietro minaccia.

Ieri il giudice Barbara Malvasi ha disposto il rinvio a giudizio della coppia fissando il processo al prossimo 7 marzo, quando compariranno davanti al giudice Federico Meriggi.



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