Accoglienza, cento famiglie in prima linea
Oggi la diretta Facebook sui progetti di sostegno con i quali i nuclei modenesi si mettono a disposizione per aiutare i minori
L’accoglienza familiare è una risorsa generativa indispensabile per una comunità responsabile della cura e tutela dei bambini. Le famiglie che si sostengono a vicenda, gli adulti che si mettono al servizio del bisogno dei minori nelle diverse forme possibili grazie alle opportunità presenti sul territorio, sono la dimostrazione di una città solidale.
A Modena sono diverse le possibilità di accoglienza in famiglia di cui la cittadinanza può rendersi protagonista, e se ne parlerà oggi alle 10.30 durante la diretta Facebook “Accoglienza familiare a Modena: come le famiglie possono crescere insieme” sulla pagina “Centro per le famiglie Modena”.
La necessaria premessa è che per accoglienza familiare in senso lato si intende l’intervento temporaneo, graduato in base ai bisogni del bambino (può essere infatti di tipo residenziale, ma non solo) con il quale una famiglia (che può essere composta anche da un singolo) si mette a disposizione per aiutare e sostenere un minore che proviene da una famiglia in difficoltà nel soddisfare i suoi bisogni legati alla crescita. «Oggi a Modena possiamo contare su una certa pluralità di famiglie che a vario grado sono coinvolte in percorsi e progetti, intendendo come famiglie anche singoli, conviventi e coppie coniugate che hanno scelto di dedicare il loro tempo, la loro capacità di comprendere senza giudicare e di entrare in relazione in modo empatico con bambini che si trovano in situazione di bisogno - spiegano dal comune l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli e Barbara Aldrovandi, coordinatrice responsabile del polo Sociale 2 e responsabile del gruppo di referenza “Genitorialità fragile” - Per quanto concerne le famiglie coinvolte in progetti di Accoglienza familiare residenziale siamo nell’ordine di un centinaio di nuclei, a cui tuttavia vanno aggiunte le famiglie coinvolte in diversi progetti. Il Servizio sociale e il Centro per le famiglie - precisano - hanno tra i propri mandati quello di dare forza all’accoglienza familiare, cercando di stare al fianco delle famiglie, dando il supporto necessario riconoscendo competenze e risorse già presenti. La formula educativa alla base di queste progettualità ha un grande carattere generativo e dona alle famiglie il desiderio di promuovere esperienza di solidarietà, facendo crescere la rete in modo spontaneo».
Questa rete nella sua dimensione professionale esercitata dal Centro per le Famiglie e dal Servizio sociale, si occupa di dare informazione, formazione, sostegno psico-sociale ed educativo e, nella sua dimensione più associativa legata al terzo settore, al volontariato e alle famiglie (la consulta comunale delle politiche familiari e della coesione sociale raccoglie ben 250 associazioni che operano in ambito sociale), è in grado di mettere in campo progetti che vanno dal vero e proprio affido che comporta l’accoglienza nella propria abitazione a progetti che illustreremo in queste pagine, che hanno come obiettivo quello di affiancare, sostenere e supportare i bambini in bisogni di tipo educativo, ricreativo, socializzante e di inclusione.
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