Biogas, il progetto pronto per il via «Energia dai rifiuti a chilometri zero»
Il nuovo impianto sarà illustrato giovedì in Consiglio comunale Aimag: «Il biometano immesso nella rete di distribuzione»
Serena Arbizzi
Un nuovo impianto in grado di creare biometano, combustibile rinnovabile in cui verranno trasformati i rifiuti organici. Una produzione che tocca i 5 milioni e 700mila di metri cubi di biometano che saranno immessi nella rete gas di Carpi, ottenuti insieme a 18mila tonnellate di compost utilizzato per la fertilizzazione dei suoli.
Sta per arrivare alle battute finali la Conferenza di servizi per la realizzazione della struttura a Fossoli, presso il sito di Aimag. Giovedì il progetto verrà illustrato in Consiglio comunale.
«Siamo arrivati alle battute finali: ora auspichiamo che possa essere rilasciata l’autorizzazione a procedere per realizzare l’impianto – spiega Davide De Battisti, direttore operations di Aimag – È il nostro terzo digestore anaerobico, il primo è sempre a Fossoli, ed è stato realizzato a fine 2013: questo impianto tratta 30mila tonnellate all’anno di rifiuto e produce biogas. Il secondo è a Massa Finalese, dove abbiamo il nostro secondo impianto di compostaggio che tratta 50mila tonnellate all’anno di frazione organica ed è entrato in funzione a fine 2018».
L’opera che sorgerà a Fossoli prevede la di produrre biometano, combustibile rinnovabile ottenuto attraverso la “digestione” anaerobica dei rifiuti organici. «Questo secondo digestore per Fossoli avrà una potenzialità superiore, arriverà a gestire 66mila tonnellate all’anno – continua De Battisti – Con questo impianto saranno prodotti 5 milioni 70mila metri cubi di biometano che immetteremo nella rete di distribuzione locale per alimentare le abitazioni, ma anche le industrie: sarà usato, quindi, sia dalle famiglie sia dalle aziene. Parliamo di energia a chilometri zero».
Sempre a Fossoli, si effettuerà anche il recupero di anidride carbonica prodotta durante i processi di digestione anaerobica. «Invece di liberarla in atmosfera la si va a stoccare recuperandola per circa tre milioni e 800mila di metri cubi all’anno, per altri utilizzi – rimarca il direttore operations – Grazie alle ultime tecnologie, quindi, si potrà evitare l’emissione in atmosfera di una grande quantità di gas».
Legato alle fonti rinnovabili, Aimag ha in cantiere anche un altro progetto sperimentale. «Lo abbiamo già candidato per alcuni bandi europei e che speriamo anche nel Pnrr – sottolinea De Battisti – Si tratta del progetto “Power to gas”, affiancato all’impianto di digestione anaerobica. Partendo dall’impianto fotovoltaico che andremo a realizzare nella vicina discarica, si produrrà idrogeno tramite elettrolisi. Questo sarà combinato con una parte dell’anidride carbonica menzionata prima e darà origine ad altro biometano, a sua volta immesso in rete con quello prodotto dal digestore anaerobico. Saremo così innovativi».
Alla notizia della nascita di un nuovo impianto a Fossoli, alcuni cittadini hanno sollevato il problema del possibile aumento di traffico. «Noi, di fatto, manterremo le quantità già trattate oggi – rimarca De Battisti – Il digestore anaerobico è una sezione impiantistica aggiuntiva che viene messa a monte del processo di produzione del compost. Non sono tonnellate in più, ma sono le stesse processate dal digestore anaerobico per produrre biometano. Una parte di rifiuto organico verrà prima fatto passare per un altro impianto per il biogas e con quello che rimane si ottiene il compost. È indispensabile, quindi, che ci sia in adiacenza l’impianto necessario per completare il processo di recupero della frazione. Il flusso dei camion in arrivo non dovrebbe aumentare».
Sul fronte dei tempi, una volta ottenuta l’autorizzazione, ci sarà la gara per l’affidamento lavori e le opere dovrebbero iniziare a fine anno.
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