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l’intervista 

«Gli investimenti di Ferrari cambieranno Maranello»

Stefania Piscitello
«Gli investimenti di Ferrari cambieranno Maranello»

Il sindaco Luigi Zironi interviene sull’ampliamento degli stabilimenti del Cavallino «I nuovi interventi porteranno novità alla viabilità, aree pedonali e posti di lavoro»

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Maranello. La via per l’ampliamento della Ferrari a Maranello è avviata: nei giorni scorsi abbiamo raccontato del progetto che prevede due nuovi capannoni dal design innovativo, la demolizione di un edificio, un parcheggio multipiano. Arriveranno in città nuove linee di produzione e verniciatura per i veicoli, con un occhio di riguardo all’introduzione di nuovi veicoli ibridi e elettrici. Il sindaco Luigi Zironi spiega qual è stato il ruolo dell’amministrazione e quali opportunità offre questo maxi progetto alla città.

Sindaco, quando è iniziato il dialogo tra Comune e azienda e quali sono state le diverse fasi?

«Il dialogo si è sviluppato nei mesi scorsi, attraverso un’interlocuzione che ha portato in questi giorni all’inizio della formale fase istruttoria del progetto, aperta dalla conferenza dei servizi di giovedì. Trattandosi di un importante intervento di rigenerazione urbana di una parte consistente della zona industriale, l’obiettivo di tale confronto è stato quello di porre la massima attenzione su alcuni temi in particolare, che riteniamo siano prioritari per poter allineare gli obiettivi dell’azienda alle esigenze della collettività».

L’amministrazione comunale, al tavolo con l’azienda, su quali temi si è focalizzata?

«Affinché ogni cambiamento avesse effetti migliorativi sulla collettività, l’amministrazione ha sollecitato l’azienda sugli aspetti che riteniamo meritassero una particolare attenzione. Abbiamo affrontato il tema del previsto aumento dei posti di lavoro, così come quello degli effetti positivi ipotizzati dal progetto sul piano ambientale, in linea con l’obiettivo di "carbon neutrality" annunciato dall’azienda per il 2030. Mi riferisco agli edifici industriali previsti – ad alta sostenibilità ambientale e dotati di tecnologie innovative – all’ampio utilizzo di fonti rinnovabili, alla nuova viabilità con percorsi di mobilità sostenibile, alla razionalizzazione della sosta e alla compensazione delle 182 piante cui si dovrà rinunciare, sostituite da altri 277 alberi e oltre 2400 metri quadrati di arbusti distribuiti nei pressi dell’azienda, a Bell’Italia e al Parco dello Sport».

Con la realizzazione di questo progetto come cambierà il volto della città? La viabilità, giusto per citare un esempio, dovrà subire modifiche importanti?

«Il progetto propone la realizzazione di un nuovo tratto di strada che collegherà il quadrante urbano di via Grizzaga con quello di via Giardini e che sposterà una parte del traffico pesante, legato alla produzione, verso l’esterno rispetto al centro abitato. L’opera prevede inoltre un nuovo percorso ciclopedonale che andrà di fatto a collegare le due zone di Maranello, ora non connesse per pedoni e ciclisti. Mentre in tema di parcheggi, la rinuncia a 146 posti auto sarà ampiamente compensata dalla realizzazione di 1415 nuovi parcheggi, distribuiti tra aree a raso e un multipiano, di cui 427 ad uso pubblico. Anche i nuovi posti auto destinati all’azienda contribuirebbero a decongestionare e a razionalizzare la sosta nelle zone residenziali vicine allo stabilimento, con effetti positivi sul centro urbano».

Che cosa significa per il territorio un investimento di questa portata proprio a Maranello, sia sul piano della produttività che dell’occupazione?

«In termini di occupazione, anche nella fase di realizzazione del progetto, il territorio evidentemente trarrà dei vantaggi, così come dall’aumento della produttività. Credo che l’intero comparto ne guadagni, in generale, anche sul piano dell’attrattività, perché i nuovi posti di lavoro saranno legati ad uno sviluppo del tessuto produttivo locale che guarda con attenzione alla sostenibilità ambientale e alle sfide del futuro. C’è un “messaggio”, per così dire, che emerge da un’operazione di questa portata: il nostro è un territorio su cui investire e conferma la sua centralità nello sviluppo della motor valley».

Ci sono dei punti in particolare su cui vi concentrerete nei prossimi mesi nel dialogo con l’azienda?

«Come amministrazione siamo tra gli enti che in conferenza dei servizi dovranno esprimere un parere, anche sui temi già citati in precedenza, che ad ogni step saranno oggetto di verifiche in base alle competenze dei vari uffici comunali. L’intero progetto presentato è pubblicato sul sito del Comune e depositato presso l’ufficio tecnico, e in questa fase se ne può prendere visione e presentare osservazioni. Intanto prosegue l’iter istruttorio e nel confronto con l’azienda l’amministrazione continuerà a vigilare sul rigoroso rispetto dei più alti standard ambientali, per assicurarsi che gli investimenti sul territorio si traducano in una migliore qualità della vita per i cittadini».

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