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le linee di mandato 2022-2026 

«Lavoro, sviluppo e opere: così Pavullo tornerà grande»

Daniele Montanari
«Lavoro, sviluppo e opere: così Pavullo tornerà grande»

Davide Venturelli presenta il suo piano d’interventi da qui a fine legislatura tra parcheggio, palestra, tangenziale, attenzione al turismo e alle famiglie

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Pavullo. Lavoro, sviluppo, cura del territorio. Sono i tre capisaldi su cui il sindaco Davide Venturelli e la sua squadra hanno steso le linee dell’ambizioso piano programmatico previsto per Pavullo da qui al 2026, esposto giovedì in Consiglio.

«Serve uno sforzo congiunto di tutti per superare il momento di crisi che stiamo vivendo e rilanciare il nostro territorio montano – ha detto Venturelli – un luogo meraviglioso in cui tutti possono e devono sentirsi orgogliosi di essere parte di una comunità dinamica, ma attenta a tutti gli aspetti della vita. In questo contesto Pavullo deve tornare a ricoprire a pieno titolo il ruolo di comune capo-distretto, sia dal punto di vista politico, sia da quello civile e amministrativo. Chiunque intenderà contribuire in modo costruttivo all’opera sarà ben accetto, a prescindere dalle idee politiche».

Sul fronte lavoro, garantito il sostegno a impresa e commercio anche attraverso la ricerca di risorse esterne dai bandi regionali, europei e Pnrr tramite una figura specializzata. Poi impegno a favorire la nascita di nuove imprese e promuovere turismo e commercio, sia nel capoluogo che nelle frazioni. A supporto serviranno infrastrutture strategiche: «Va realizzato un parcheggio interrato o multipiano a servizio del centro, va concluso il progetto della tangenziale di Pavullo. Poi bisogna finire la Pratolino-Malandrone e realizzare la rotonda al bivio per Serra. Lavoreremo per il miglioramento del decoro urbano e il restyling di piazza Borelli».

Lo sviluppo parte dal potenziamento della fibra, ed è fortemente legato al turismo: tra le idee, quella di un sito turistico-commerciale-culturale e di una forte azione di marketing turistico-territoriale che punti sul tesoro naturale ma anche architettonico del territorio (cooperazione con i gestori del castello) e molto anche sullo sport (ripristino della consulta sportiva). Inevitabile il riferimento anche alla nuova palestra per le superiori ma anche al palazzetto da realizzare vicino al nuovo polo scolastico. In ambito culturale sinergia con gli artisti locali, poi «il Palazzo Ducale deve diventare il centro dinamico del Comune». Ma non ci può essere sviluppo senza un’adeguata rete assistenziale, da qui il forte accento sul potenziamento dell’ospedale (vedi box) ma anche sul rafforzamento della rete territoriale: più posti letto accreditati nelle case per anziani e realizzazione della Casa della salute. Poi sostegno a FrignAut e ripresa del progetto “Rosa di perla” per la qualificazione delle assistenti famigliari. Forte attenzione anche al volontariato: ripristino della consulta del terzo settore, potenziamento di “Insieme per gli altri” e ovviamente costruzione della Casa del Volontariato. Sul fronte scuola, ulteriore abbassamento delle rette di nidi e mense e avvio di un Centro per famiglie distrettuale.

La cura del territorio parte da un piano di manutenzione del verde e dalla riqualificazione del Parco Ducale, che avrà uno specifico addetto alla manutenzione. Ma si spingerà anche sul recupero del patrimonio urbanistico rurale: «Avremo grande attenzione alle esigenze e le aspirazioni di chi vorrà vivere in campagna». Alle frazioni sarà assicurato supporto nell’organizzazione di sagre ed eventi. Importante anche il capitolo sicurezza, con investimenti sulla videosorveglianza e «confronto immediato con l’Unione per il reperimento di un numero congruo di agenti di polizia Locale».

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