Una serie di contributi per gli studenti: fondo di oltre un milione
FIORANO. Quasi un milione e mezzo di euro. A tanto ammonta la cifra stanziata dal Comune di Fiorano per il piano per il diritto allo studio. Tante le azioni messe in campo nei mesi scorsi e che andranno avanti nei prossimi. Con l’avvio dell’anno scolastico 2021/22 sono stati effettuati i rimborsi a favore di chi non ha potuto usufruire dei servizi nel corso del 2020/21 a causa della sospensione delle attività didattiche. La spesa complessiva del trasporto scolastico ammonta a più di 270mila euro. Su tutte le linee, inoltre, è stato confermato il servizio di assistenza sugli scuolabus da parte di personale dedicato, già in essere l’anno scorso, che prevede la presenza di un certo numero di educatori. In merito alla ristorazione scolastica, è prevista l’erogazione da parte del Comune di circa 273mila euro, dedicati a scuole dell’infanzia e primaria. Per il prolungamento orario sono stati investiti oltre 261mila euro, in riferimento alle scuole dell’infanzia e primaria. «Abbiamo iniziato il nuovo anno scolastico – commenta l’assessore Luca Busani – con una nuova consapevolezza: nonostante la complessità della situazione emergenziale globale, abbiamo potuto sperimentare che le nostre scuole e i nostri servizi scolastici sono in grado di vincere questa sfida. Per superare un momento così critico abbiamo bisogno di più cultura, più istruzione e più educazione, e questo vale per tutti, nessuno escluso. Diventa quindi cruciale impegnarsi per consentire anche ai più fragili di recuperare, e agli ultimi di non rimanere tali». È stato poi individuato un numero maggiore di spazi all’interno dei plessi e un elevato numero di educatori, così da garantire maggior distanziamento degli alunni e il rispetto delle buone prassi per il contenimento dei contagi. L’assistenza educativa a favore degli alunni disabili vede uno stanziamento di quasi 630mila euro. Infine, sui progetti "Tutor" per le scuole superiori sono stati stanziati più di 9mila euro, finanziando progetti che prevedono l’individuazione di figure di mediatori relazionali, preferibilmente tra ex studenti della scuola frequentata dagli alunni disabili.
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