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Modena, guadagni record per Hera: 340 milioni di utili

Nei primi 9 mesi del 2021 i profitti sono aumentati del 39,2%. L’azienda: «Caro-bollette? Anche noi le paghiamo...»


23 gennaio 2022 Luca Gardinale



Di certo nella torre di via Razzaboni non ci sono cinghie da tirare, così come in via Berti Pichat a Bologna, sede legale della multiutility. Del resto, dal punto di vista strettamente economico, il 2020 e il 2021 sono stati anni d’oro per il gruppo Hera. Lo sanno bene i politici modenesi - su tutti la consigliera regionale dem Francesca Maletti - che nei giorni scorsi hanno sollevato qualche perplessità sulla risposta dell’azienda alle bollette raddoppiate che i cittadini stanno ricevendo: dopo aver fatto notare che si tratta di un problema nazionale, la multiutility si è detta pronta a rateizzare le fatture per 350mila famiglie (ma la rateizzazione è già prevista da Arera e quest’anno beneficerà di uno stanziamento di un miliardo dal governo).

Ma a quanto ammontano dunque i guadagni Hera del 2021? I dati confermano che oggi la multiutility scoppia di salute, con numeri da record. Partendo dai ricavi totali, nei primi 9 mesi del 2021 il valore ha raggiunto 6 miliardi e 668 milioni, con un aumento del 26,7% rispetto al 2020. Il margine operativo lordo si attesta invece a 883,3 milioni di euro, in aumento del 9,6%, «grazie soprattutto alle buone performance delle aree energy - si legge sul sito del gruppo - e del settore ambiente». Passando a un dato ancora più interessante, è da record il valore dell’utile: nei primi 9 mesi dell’anno scorso, Hera ha guadagnato 340,6 milioni, con una crescita del 39,2% rispetto al 2020. Una enorme crescita che la multiutility intende perseguire anche per il futuro, con l’obiettivo di «continuare il suo percorso - si legge ancora sul sito - secondo le direttrici del Piano industriale al 2024, che proietta un target di crescita del margine operativo lordo del 3,7% medio annuo».

Numeri che ieri hanno fatto insorgere Modena Volta Pagina: «Secondo Hera - attacca il laboratorio politico - le bollette choc sono un problema dei cittadini e delle aziende. Hera concede solo dilazioni nei pagamenti, per di più finanziate dal governo. E dire che nello Statuto sociale è scritto: “La Società attua un modello di impresa con la finalità di favorire l’equità sociale” . Hera è quotata in borsa - incalza Volta Pagina - guidata da manager con stipendi milionari, ma avrebbe potuto dispensare consigli più intelligenti di un “abbassate i termosifoni” che suonano di presa in giro. Il Comune di Modena, che è uno dei primi azionisti ed esprime il vicepresidente, ha fatto ad Hera solo un blando invito a ridurre le pretese, nulla di più: l’amministrazione deve invece chiedere con forza la redistribuzione agli utenti di questi extraprofitti che Hera ricava dagli aumenti del costo dell’energia. Calmierare il caro bollette deve essere il primo obiettivo dell’azienda partecipata da tanti enti locali».

Nel frattempo, oltre a dirsi disposta ad allargare a 350mila famiglie la possibilità di rateizzare le fatture, l’azienda fa notare che... anche lei paga le bollette: «Giova precisare - scrive la multiutility - che la tensione nei prezzi dell’energia coinvolge anche lo stesso gruppo Hera che, oltre a utilizzare per i propri servizi più di 750 milioni di Kwh e 100 milioni di metri cubi di gas, fornisce ai propri clienti le materie prime che a sua volta acquista da terzi, basandosi sui prezzi di mercato».

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