Baraldi e la White list «Mai parlato a Giovanardi dei problemi di lavoro»
Serena Arbizzi
«L’esclusione dalla White list, per noi, è stata un danno pesantissimo. Giovanardi? Ci saremo parlati in tutto tre o quattro volte e non ho mai avuto rapporti di lavoro con lui. Né, da parte sua, mi è arrivata alcuna offerta di aiuto».
Nel primo pomeriggio di ieri è stata la volta di Claudio Baraldi: l’imprenditore dell’omonima ditta di Staggia ha illustrato al collegio di giudici, presieduto dal dottor Pasquale Liccardo, ad accusa e difesa, i suoi rapporti con il senatore Carlo Giovanardi, nell’ambito di una nuova udienza del processo “White list”.
È durata fino a metà pomeriggio, infatti, l’udienza di ieri: il processo vede tra gli imputati, a vario titolo, per rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario e oltraggio a pubblico ufficiale, l’ex senatore Giovanardi, l’ex vice prefetto Mario Ventura e i componenti della famiglia Bianchini di San Felice. Il processo è un filone di Aemilia e, udienza dopo udienza, si sta indagando a fondo il legame tra politica e funzionari dello Stato per ciò che riguarda l’iscrizione di alcune aziende nella “ white list”, l’elenco, cioè, delle ditte autorizzate a partecipare ai lavori di ricostruzione del dopo terremoto che ha colpito la Bassa e Modena nel 2012. Elenco valutato attentamente da un “gruppo interforze”, istituito presso la Prefettura.
Baraldi è stato ascoltato dopo l’ex prefetto di Modena Michele Di Bari, il quale ha parlato, sì, di pressioni da parte di Giovanardi, evidenziando, però, che si trattava di pressioni pubbliche, rese note anche tramite conferenze stampa. Di Bari ha inoltre evidenziato di non essersi mai discostato dal parere del “gruppo interforze”.
Tra i testimoni, poi, è stato ascoltato anche l’ex questore Oreste Capocasa, a Modena proprio negli anni della ricostruzione del dopo sisma. E comandante del nucleo investigativo dei carabinieri a Modena dal 2014 al 2017, Luca Treccani.
«Non ho mai parlato con Bianchini della White list», ha ribadito Baraldi, incalzato dal pubblico ministero Giuseppe Amara che ha riportato alcune dichiarazioni rilasciate da Baraldi anni fa, proprio sul tema.
«Con Giovanardi senatore ci siamo parlati poche volte – ha puntualizzato Baraldi – Ho sentito di più il fratello per alcuni lavori che abbiamo svolto a San Cataldo».
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