«Aumenti, Comune immobile Muzzarelli dica da che parte sta»
«Congelare le bollette e consentire la modifica dei contratti senza oneri. Hera non ha informato, e il Comune, che è socio, dica da che parte sta». Così la Lega modenese in una nota condivisa da tutti i consiglieri comunali e di quartiere: «I rincari anche del 200% delle bollette di gas e luce fanno scattare una emergenza nell’emergenza - spiegano il capogruppo Alberto Bosi e la consigliera Barbara Moretti - basta ricordare l’esempio che ci è stato segnalato di una 90enne pensionata che ha ricevuto un rincaro del 225% nel conto della fornitura di gas e del 150% dell’energia elettrica per capire che la situazione insostenibile. Hera - aggiungono i consiglieri del Carroccio - non può trincerarsi dietro a cause nazionali su cui non è possibile agire, o dietro a buoni consigli, perché agire per calmierare i costi era ed è possibile, anche partendo da una corretta informazione ai propri utenti sulle forme contrattuali e su ciò che sarebbe accaduto».
Secondo i leghisti, dunque, «Hera ha continuato anche nei mesi scorsi a proporre insistentemente formule contrattuali altamente suscettibili alle fluttuazioni di mercato come “prezzo netto”, consapevole dello tsunami che si sarebbe presto abbattuto. Facendo, come ogni Spa, i propri interessi, ma scordando di essere una multiutility a partecipazione pubblica. Una amnesia che sembra avere colpito anche il Comune di Modena, socio Hera, che non ha ancora detto e fatto nulla per fronteggiare una situazione grave e senza precedenti».
Di qui le domande di Moretti e Bosi: «Che fine ha fatto la funzione pubblica? Che fine ha fatto la trasparenza? Dove è finito il ruolo delle Authority dell’energia, che dovrebbero vigilare in questi ambiti? Ciò che preoccupa oltre ai rincari sta proprio qui: nell’assoluta mancanza di volontà ed evidentemente capacità politica da parte del Comune, di affrontare il problema con la giusta e doverosa determinazione».
Nei confronti di Hera che anche quest’anno ha presentato ricavi e utili con aumenti a doppia cifra che, commenta la Lega, «rappresentano uno schiaffo a tutti i modenesi che la doppia o tripla cifra l’hanno vista nei conti delle bollette. Questa è una emergenza che va trattata con provvedimenti forti e di emergenza. A partire dalla garanzia di potere recedere dai contratti più svantaggiosi, senza oneri, o dal potere procedere con la modifica degli stessi. Per arrivare al congelamento pur provvisorio delle bollette, e ad una azione nei confronti di Hera che non ha garantito né trasparenza né corretta informazione e, a proprio vantaggio, contratti penalizzanti e senza protezioni dalle fluttuazioni del mercato. Il Comune dica chiaramente da che parte sta - chiudono i leghisti - ovvero se vuole continuare a stare, come ad ora è avvenuto, dalla parte di Hera contro gli interessi dei cittadini, o dalla parte dei cittadini, chiamando Hera alle proprie responsabilità sociali oltre che economiche».
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