«Bene il nuovo ente per la promozione ma la sicurezza in centro è un’emergenza»
I commercianti promuovono il “soggetto unico”, ma non rinunciano a chiedere più parcheggi e maggiori controlli
Serena Arbizzi
Un soggetto che si occupi di promozione, sul modello di Modenamoremio, ma senza dimenticare che “siamo in continua emergenza” e non vanno tralasciati temi quali la sicurezza, più che mai attuale in centro storico. E nell’attesa di capire quando e come si ritornerà a parlare di Ztl.
Questa la reazione delle associazioni di categoria in merito al “soggetto unico”, per cui sono stati stanziati 23mila euro, che si pone l’obiettivo di rendere manageriale la gestione del centro. Per creare questa realtà il Comune ha incaricato l’esperto di marketing Rosario Cardillo, il quale ha già chiarito la netta suddivisione di compiti tra associazioni, che “dovranno fare sindacato” e “soggetto unico”, che “si occuperà di promozione”.
«Carpi ha certamente bisogno di concentrare l’attenzione sul centro – esordisce il presidente di Lapam Carpi, Riccardo Cavicchioli – Daremo un giudizio una volta che vedremo all’opera chi ha ricevuto l’incarico: c’è bisogno di promozione, ma anche di risolvere problemi. Ad esempio, sul fronte sicurezza, non si può far finta che il problema, in centro, non esista. Abbiamo, inoltre, un pullulare di supermercati che, insieme alle vendite on line, crea impoverimento dei negozi, i controllori del territorio. Speriamo che il “soggetto unico” tenga presenti anche questi aspetti – conclude Cavicchioli – Vanno bene gli street tutor, ma qui bisogna insistere, anche battendo i pugni, per chiedere più forze dell’ordine e vigli del fuoco: un maggior presidio».
Favorevole alla cabina di regia è Massimiliano Siligardi, direttore di area Confesercenti: «Il nostro compito è di sindacato. Certo, siamo adeguatamente coinvolti anche nella promozione, tramite gli operatori».
Anche “Carpi c’è”, recentemente divenuta associazione, dopo essere stata comitato di commercianti, è osservata con attenzione. «Da tempo chiedevamo a “Carpi c’è” di costituirsi ufficialmente per divenire un soggetto riconosciuto e riconoscibile per la promozione – aggiunge Siligardi – E possiamo prevedere che “Carpi c’è” partecipi alla cabina di regia».
D’accordo con il fare sindacato, «ma le associazioni devono poter dire la propria idea anche sulla promozione». A specificarlo è Daniele Gilioli, presidente di Confcommercio Carpi: «Noi viviamo quotidianamente la realtà del centro storico, quindi è giusto che interveniamo sia nel “fare sindacato”, sia sull’aspetto promozionale. Deve esistere una commistione tra i due fattori. Ad esempio, il referente del “soggetto unico” dice che non è vero che la mancanza di parcheggi limiti l’accesso al centro. Io sono contrario: ai clienti non bisogna dare motivi per non venire. Dove passano le auto il centro funziona di più».
Francesco Stagi, responsabile Cna per l’area di Carpi, saluta «con soddisfazione l’affidamento a Rosario Cardillo di un programma di valorizzazione commerciale del centro, un progetto che riteniamo fondamentale per il rilancio del centro storico locale».
«Si tratta del primo traguardo di un percorso che ora dovrà vivere di nuove tappe, per arrivare ad un obiettivo importante per tutta la comunità: il recupero non solo economico, ma a 360 gradi di quello che è il cuore della città, messo a dura prova dalla pandemia. Cna – conclude Stagi – dà sin d’ora la piena disponibilità a collaborare per individuare azioni condivise in questa direzione».
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