«Espressioni sconvenienti ma critica politica»
Il fatto, ossia la diffamazione, non sussiste perché si è in presenza «di conflitto maturato in un clima di avversità politica tra il sindaco querelante e l’indagata consigliera comunale, nel quale il diritto di critica ha avuto a oggetto espressioni certamente sconvenienti, ma non dirette a screditare l’operato del sindaco quale persona fisica, bensì l’operato e le scelte dell’amministrazione comunale». Questo si legge nel decreto di archiviazione del giudice Barbara Malvasi sul post relativo ad Aimag, scritto da Monica Medici, che ha scatenato l’ira del sindaco Bellelli. Sostanzialmente, l’opinione espressa dalla consigliera, pur essendo “sconveniente”, rientra nel diritto di critica.
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