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fotovoltaico e rinnovabili 

«I pannelli sulla casa coprono lo smog di un’auto»

L.S.

Il perito Massimo Venturelli di Coalizione Clima di Modena: «Se usassimo tutti gli spazi la produzione energetica aumenterebbe di 20 volte» 

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Le energie rinnovabili rappresentano una risposta concreta per il futuro, senza contare che sono diventate sempre più sostenibili anche sotto il profilo finanziario tanto che chiunque oggi può installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa investendo una cifra modesta. Ne parliamo con Massimo Venturelli, perito elettrotecnico che dal 2005 opera nel settore Fotovoltaico e nelle Fonti Energetiche Rinnovabili, è socio del Wwf e fa parte di Coalizione Clima di Modena.

Quanti kWh (kilowattora) di energia elettrica sono attualmente prodotti con impianto fotovoltaico a Modena e come si traducono in risparmio di C02?

«Dalle nostre parti un impianto domestico da 3 kWp produce mediamente più di 3.300 kWh all’anno, il risparmio equivalente di Co2 è circa 1.700 kg; per capire cosa significa basti pensare che un’automobile con motore termico in un anno produce quasi 2.000 kg (su 20.000 km), quindi possiamo tranquillamente affermare che chi installa un impianto fotovoltaico “compensa” le emissioni della propria automobile».

Quanti kWh di energia elettrica prodotta da fotovoltaico si potrebbero ulteriormente produrre in città e in che modo?

«A Modena, come del resto in tutto il Paese, ci sono ancora enormi spazi inutilizzati, chiunque può divertirsi ad esplorare la città dall’alto tramite programmi gratuiti di navigazione (Google Maps o Google Earth), e vedrà che il colore prevalente è quello rossiccio delle tegole o grigio dei capannoni. Se cerchiamo gli impianti fotovoltaici (rettangoli scuri disposti su aree di varie forme e dimensioni) ne possiamo trovare qualcuno sui i tetti delle case private, qualche raro caso sui palazzoni dei condomini, altri più vasti sui capannoni e addirittura qualcuno su parcheggi per auto ma è molto facile verificare che la quantità di spazio attualmente utilizzato per impianti fotovoltaici è una piccola percentuale dello spazio disponibile. Su quanta potenza sia effettivamente installata in città e sull’energia prodotta possiamo fare qualche approssimazione sui dati ufficiali riferiti a tutta la provincia (286 MW nel 2020) e affermare che l'attuale produzione cittadina da fotovoltaico si assesta sui 20GWh/anno che corrisponde alle emissioni di 6.000 automobili a combustione».

Cosa ancora non si conosce abbastanza di questa opportunità e che impatto avrebbe il suo incremento sulla qualità del clima modenese?

«Se ci impegnassimo per utilizzare tutti gli spazi disponibili è facile ipotizzare che questo numero potrebbe aumentare di almeno 20 volte, misura ancora insufficiente a compensare le emissioni cittadine, tanto più pensando alla qualità dell'aria visto che l'energia elettrica equivalente viene comunque prodotta da centrali a combustibili fossili lontane parecchi chilometri dalla città».

Come Coalizione Clima, su cosa state lavorando in questo momento?

«Per la qualità dell'aria ma soprattutto per ridurre le emissioni climalteranti è necessario che cambino molte cose e anche in modo profondo e radicale, la più importante è l'approccio e la percezione della gente comune nei confronti degli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile. Per molti (anche fra i sedicenti ambientalisti) le pale eoliche che potrebbero essere installate al largo delle coste dei nostri mari deturpano l’ambiente e il paesaggio, la stessa parola non l’ho mai sentita nominare da nessuno riferita alle piattaforme di estrazione di gas e petrolio. Nel comune sentire le rinnovabili non sono una cosa necessaria e se ne può fare tranquillamente a meno, questo atteggiamento è sbagliato se non deleterio e va combattuto con tutte le nostre forze».



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