Gazzetta di Modena

Modena

per tutti era “disdin” 

Lascia moglie, figli e i tanti fratelli Appassionato di bici e del suo lavoro

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Nato a Mirandola, cresciuto a Concordia insieme alla numerosa famiglia. Tajeddine Jemal aveva 42 anni ed era appassionato del suo lavoro e di quell’impresa edile che aveva ribattezzato “Disdin”, proprio come il suo soprannome. L’attività da lui fatta crescere è tutt’ora presente in tanti cantieri, lo è in particolare dopo il terremoto.

Sposato e con tre figli, in tanti a Concordia lo conoscevano. Amava le biciclette e trascorrere il suo tempo libero al mare, spessoera al Lido di Spina. Negli anni passati era salito agli onori delle cronache per avere acquistato palazzo Caleffi a Carpi, lo storico Supercinema 70 di via Rodolfo Pio.

Senza parole Luca Prandini, primo cittadino di Concordia: «Una tragedia che colpisce la nostra comunità e che mi ha scosso. Sono vicino ai parenti, mi dispiace davvero tanto».



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