Gazzetta di Modena

Modena

Legambiente: «Non basta un albero per abitante»

Laura Solieri

Ferraresi: «Un modenese crea 5 tonnellate di Co2 all’anno. Serve più verde»

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Lo scienziato Stefano Mancuso ha più volte ribadito che al pianeta, oggi, servono mille miliardi di alberi in più, che il costo di tale operazione sarebbe comunque irrilevante rispetto ai danni che subiremo se non lo facessimo e che se utilizzassimo le terre abbandonate dall’agricoltura negli ultimi trent’anni, potremmo mettere a dimora, solamente in Italia, fino a sei miliardi di alberi. A livello regionale, sono oltre un milione le piante distribuite gratuitamente nell’ambito del progetto "Mettiamo radici per il futuro", che ha come obiettivo quello di piantare in Emilia-Romagna 4,5 milioni di nuovi alberi nei prossimi anni, uno per ciascun abitante. Nella classifica delle piante ritirate Modena è al secondo posto con 175.700 esemplari. Abbiamo incontrato Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Modena.

Quanti alberi e siepi sono presenti a Modena sul suolo pubblico?

«L’ultimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente ha visto Modena al secondo posto della classifica della categoria “Alberi in aree di proprietà pubblica”, con 114,7 alberi ogni 100 abitanti (la città ha invece raggiunto il 25° posto per la disponibilità di verde urbano, con 46,3 metri quadri di verde pro capite). Siamo tuttavia in attesa della chiusura dell’attività di censimento del verde pubblico che il Comune ha avviato».

Quanti alberi ci vorrebbero per ogni modenese?

«Non esiste un indicatore e non è possibile fare confronti in termini di impatti negativi che gli alberi sono capaci di compensare. Basti pensare che, a fronte di una produzione annua di Co2 pari a 5,36 tonnellate per ciascun cittadino modenese (dato al 2018, secondo il Paesc del Comune) e un assorbimento medio annuo di circa 20 chili da parte di un singolo albero, servirebbero quasi 270 alberi per ciascun cittadino mentre oggi ne troviamo poco più di uno a testa. Gli alberi hanno un ruolo importante anche per ridurre l’inquinamento acustico, l’effetto degli eventi meteorologici estremi e la scarsa qualità dell’aria. Si pensi poi all’utilità dell’ombra per la dispersione del calore assorbito dalle foglie grazie all’acqua, riducendo il cosiddetto “effetto isola di calore urbana”; a ciò si unisce il valore estetico e paesaggistico».

Come e in che zone aumentare la piantumazione e in che quantita? Che tipo di spesa comporta?

«La messa a dimora di nuovi alberi è una pratica che consuma spazio; spazio che nelle città moderne è sempre più prezioso. Per questo, all’interno dell’area urbana, si tratta di un’attività che interesserà prevalentemente aree già adibite a verde insieme ad aree residuali e ad aree desigillate (dalle quali sono stati rimossi asfalto o coperture impermeabili). È auspicabile prevedere la messa a dimora di nuovi alberi all’interno di aree verdi non intensamente alberate e che si intende destinare al tempo libero. Come il Parco Ferrari. Esistono poi soluzioni tecniche come le “soluzioni basate sulla natura” (Nbs) che il Comune sta approfondendo con il progetto europeo GrowGreen. Si tratta di interventi architettonici e urbanistici che cercano di imitare le funzioni svolte dalle alberature all’interno delle aree più urbanizzate, dove lo spazio è limitato: alcune di queste soluzioni sono finalizzate a ridurre l’impatto degli eventi meteo estremi e dell’isola di calore urbana, come ad esempio tetti e pareti verdi da integrare agli edifici per aumentare l’isolamento e risparmiare energia per riscaldamento e raffreddamento), sistemi di conservazione dell’acqua piovana. Di Nbs si sta discutendo per mitigare l’impatto del nuovo polo logistico Conad».

In un’ottica di protezioneecologica è importante il recupero degli ecosistemi.

«Esiste una programmazione provinciale ed esistono aree di riequilibrio, come quella di Marzaglia dei volontari di Legambiente e dei gestori della fattoria Centofiori. Occorre considerare che la messa a dimora di nuovi alberi non può entrare in conflitto con l’attività agricola».



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