Stretta sul fumo: niente sigarette nelle aree verdi e davanti a scuola
La proposta Pd-M5S approvata all’unanimità dal Consiglio Si va verso il divieto nei luoghi pubblici più frequentati
Forse non erano proprio tutti d’accordo, come dimostra il fatto che al momento del voto qualche consigliere abbia sentito la necessità impellente di... uscire a fumare. Una “fuga” con l’amata sigaretta che non ha però impedito al provvedimento di essere approvato all’unanimità (almeno considerando i presenti in quel momento). Così come avvenuto in altre città, anche Modena si prepara a una stretta nei confronti del fumo nei luoghi pubblici, e in particolare nei contesti in cui è più alta la probabilità che attorno ci siano altre persone.
Sono questi gli obiettivi della proposta approvata giovedì scorso dal Consiglio comunale di Modena, che con un ordine del giorno approvato all’unanimità chiede all’amministrazione di regolamentare la possibilità di fumare all’aperto per tutelare la salute della collettività. Al centro della richiesta c’è dunque la volontà di vietare il fumo nelle aree verdi pubbliche, davanti agli ingressi di uffici pubblici, scuole e università, alle fermate dei mezzi di trasporto, nelle file di persone in attesa, nelle strutture sportive, nei cimiteri, nelle aree dichiarate “libere da fumo” nei grandi eventi all’aperto.
Presentato da Pd, Verdi, Modena civica, Movimento 5 stelle, e illustrato in aula dal consigliere dem Diego Lenzini, l’ordine del giorno sottolinea che il fumo passivo compromette le difese naturali provocando numerosi problemi di salute e favorendo le infezioni come quella da Covid, oltre a essere tra le cause di inquinamento dell’aria. Il documento afferma, quindi, che è compito del Consiglio «provare a incidere positivamente per tutelare il più possibile la salute della collettività, con provvedimenti efficaci a tutelare la salute e prevenire l’aggravarsi dei problemi».
Per quanto riguarda le aree verdi, il divieto dovrebbe essere applicato in particolare nelle aree attrezzate destinate al gioco, allo sport e alle attività ricreative dei bambini, nelle aree cani. Fanno eccezione i luoghi isolati nei quali sia possibile rispettare una distanza di almeno dieci metri dalle altre persone. L’ordine del giorno specifica, inoltre, che l’inosservanza dei divieti deve comportare una sanzione.
Aprendo il dibattito che ha seguito la presentazione dell’ordine del giorno, Barbara Moretti, consigliera della Lega, ha condiviso gli obiettivi dell’ordine del giorno, chiedendo di «risvegliare l’attenzione verso tutti gli inquinanti e i fumi, a partire da quelli dell’inceneritore, la cui persistenza è legata a logiche da business, e dall’intervento al polo logistico Conad che porterà a un aumento del traffico nel quartiere». D’accordo sulla mozione anche il consigliere del Carroccio Giovanni Bertoldi, per il quale «il divieto dovrebbe riguardare anche altri tipi di fumo, come quello degli stupefacenti». Paola Aime (Europa verde-Verdi) ha affermato che l’aria di Modena «è pessima: si dovrebbero mettere in pratica tante azioni per migliorarla e il fumo passivo è un aggravio che si può eliminare, anche nell’ottica dell’emergenza sanitaria». Enrica Manenti (M5S) ha ricordato di aver depositato una mozione per ampliare le aree vietate al fumo e gestire i mozziconi di sigaretta, augurandosi che venga trattata a breve.
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