Vignola. «Addio a Loris “Agonia”: anticonformista, bassista e simbolo degli anni ’70»
VIGNOLA. Ci sono quelle persone che diventano personaggi e attraversano le epoche. Succede in particolare nei paesi, ma anche nei paesoni, non si offendano i vignolesi, come appunto Vignola. Tra questi Loris Solieri, che di soprannomi ne aveva addirittura due: Agonia o Ago. Appassionato di politica e di musica, figlio dei fiori e bassista capace, tanto da aver suonato anche con Gaetano Curreri. A Vignola era parecchio conosciuto, non a caso in diversi lo hanno ricordato ieri. Tanti cittadini e anche i civici di “Vignola Cambia” che hanno raccontato la storia di Loris “Ago-Agonia”: «Scompare un protagonista della storia della cultura alternativa di Vignola degli anni ’70 . Fondatore, insieme ad altri, del Movimento Anarchici e Libertari di Vignola, del Centro di Documentazione Prometeo e del Lambicco. Fece dei suoi capelli lunghi un simbolo di libertà»
Scrivono ancora del 69enne: «Con il suo stile di vita mise a forte prova l’ottusità dei conformisti. Attraversò le strade di Vignola con dinoccolata eleganza e sempre si interessò della vita di essa. Lo troviamo nelle prime battaglie ecologiste contro l'inquinamento di alcune fabbriche locali e fu molto attivo sul piano culturale. Collaborò con Marcello Baraghini e divenne diffusore, per l'Italia del Nord, di Stampa Alternativa, di Cannibale e di Frigidaire. Al Festival di Rubiera salì sul palco e invitò gli Hippie a Vignola per la raccolta delle ciliegie. Così, per anni la città dei ciliegi in fiore visse un'alternativa primavera. Si deve a lui la venuta a Vignola del Living Theatre sul finire degli anni settanta. Valente bassista, suonò nel complesso "Le cinque lire" con Gaetano Curreri. Antifascista, venne condannato nel 1980 ad oltre un anno per aver contestato a Modena un comizio del missino Tassi. Insieme abbiamo sognato e lottato, mancherai tanto amico».
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