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cronaca

San Prospero, all’asta l'hotel San Silvestro

La proprietà è fallita: i complessi presto in gara a prezzo base di mezzo milione Il locale fu rifatto con gusto avveniristico e ha una sala da 500 metri quadrati


09 febbraio 2022 Carlo Gregori


Vanno all’asta il celebre ristorante San Silvestro e l’omonimo hotel adiacente, entrambi a San Prospero. Chiusa la liquidazione, terminata con il fallimento nel 2019, de Il Quadrifoglio Srl di San Prospero, la società proprietaria, ora il giudice fallimentare di Modena Camilla Ovi e il suo curatore hanno dato via libera all’Ivg per mettere all’asta i due complessi in due lotti separati. Il primo comprende l’hotel. Il prezzo base era stato stimato a 1,7milioni di euro, il valore alla perizia dell’anno scorso era stato fissato a 736mila euro e ora verrà messo all’asta per 571mila euro con un’offerta minima di 100mila euro. Un prezzo stracciato, anche se si tratta di un immobile difficilmente vendibile come un hotel. La struttura di ricezione in via Canaletto 131, poco prima dello svincolo per Staggia, è di tutto rispetto: un edificio a due piani con 34 camere, reception, sala bar, hall e soprattutto piscina per 1556 metri quadrati commerciali su una superficie totale di 7600 mq. Le aste si terranno a competizione alle 17 del 17 marzo prossimo: la chiusura delle offerte è prevista per le 12 del 16 marzo, sempre all’Ivg di viale Virgilio.

Il San Silvestro è stato uno degli hotel più famosi del territorio della Bassa modenese, sia per la sua capienza, sia perché si trova sulla Statale Canaletto sia perché serve tutto il bacino di clienti da Mirandola a Cavezzo e San Prospero. Fino a poco tempo fa era frequentato anche per l’alto standard: 4 Stelle piene e anche su TripAdvisor le recensioni erano sempre ottime. I travagli finanziari della proprietà hanno portato alla triste conclusione del fallimento. Oggi il curatore, il dottore commercialista vignolese Luciano Sacchi, ha l’incarico di vendere la struttura che in passato aveva avuto tre ipoteche per un totale di due milioni e mezzo in un periodo di 15 anni, a partire dal 2004. Lo stato complessivo dell’hotel, secondo la perizia, è buono. L’hotel viene ceduto con tutta l’attrezzatura funzionale all’attività e conta anche una bella piscina che in passato è stata un elemento di attrazione.

Ben più famoso era invece il ristorante. Che viene venduto in un lotto a parte con un appartamento annesso. Anche se ha radicalmente cambiato aspetto quasi vent’anni fa, trasformandosi da tradizionale ristorante modenese della zona a un’avveniristica struttura a parallelepipedo - un progetto “spaziale” molto all’avanguardia in quei tempi tanto che suscitò perplessità tra il pubblico più tradizionalista - il San Silvestro è stato una gloria della ristorazione modenese. L’ultima gestione, quello dello chef Claudio Bagni, ne aveva fatto un luogo sicuro per pranzi di nozze ben riusciti, tanto che la sua fama era proprio quella di sala – e che sala! Quasi 500 mq – per banchetti e cerimonie di questo genere. Anche in questo caso le recensioni su TripAdvisor erano tutte a 4 o 5 stelle. Il ristorante, composto dall’enorme salone e da cucine di quasi 300 mq, è stato stimato nella perizia per un valore di 326mial euro. Il prezzo di vendita fissato dal tribunale è di 272mila euro. L’offerta minima è di 100mila euro. Anche in questo caso l’impianto verrà venduto con tutta l’attrezzatura utile al servizio in cucina e in sala. Attualmente risulta in affitto. La gara d’asta a competizione si terrà sempre il 17 marzo all1 7 presso la sede Ivg di viale Virgilio.


 

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