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Modena. Violenza tra adolescenti: «Mia figlia picchiata dal branco in centro»

Il padre della ragazza: «Per due giorni accerchiata da una trentina di giovanissimi che ora si appostano sotto casa nostra»


11 febbraio 2022 Sara Terenziani




MODENA. Si sfoga il padre della ragazza protagonista di un video in cui viene picchiata da alcune coetanee in centro storico. Lo scorso weekend la zona che va da Largo Monte Kosica a Piazza Roma fino a Corso Vittorio Emanuele è stata teatro di vari scontri. A essere presi di mira, importunati e offesi, sono stati un gruppo di ragazzini e ragazzine di circa 13 anni.

Così il padre ricorda quegli episodi: «Sabato verso le 17,40 mi ha chiamato mia figlia: mi ha detto di essersi trovata coinvolta in una rissa, insieme ad alcuni amici, partita dalla zona di Monte Kosica a causa di un motivo futile», racconta. I toni della discussione si sono accesi rapidamente. «Mia figlia e i suoi amici si sono trovati accerchiati da questi ragazzi, hanno tentato di proseguire fino a Piazza Roma, ma le offese e le percosse non sono mancate, tanto che uno di loro ha avuto una prognosi di 10 giorni per un violento colpo al naso». Gli aggressori si sono poi dileguati.



«Io sono andato a riprendere tutto il gruppo e fortunatamente mia figlia stava bene, nonostante gli schiaffi ricevuti», continua il padre.

Domenica un altro grave episodio: «Sempre nel tardo pomeriggio mia figlia è uscita per portare a spasso il cane insieme alla sorella maggiore di 17 anni e a un’amica di quest’ultima, ma durante la passeggiata hanno incrociato lo stesso gruppo di ragazzi. L’hanno riconosciuta e inseguita». Le due sorelle si sono spaventate e hanno trovato riparo in un negozio del centro.

«Si sono rifugiate entrambe presso l’Enoteca Ducale di Corso Vittorio Emanuele e mi hanno telefonato per raccontarmi l’accaduto, così io e la madre le abbiamo immediatamente raggiunte».

Hanno anche chiamato il numero di emergenza.

«Non ero certo di poter gestire la situazione autonomamente, ma mi è stato semplicemente detto che appena ne avessero avuto la possibilità avrebbero mandato qualcuno. Io sul posto non ho però visto nessuno».

«Per tenere sotto controllo la situazione ho alzato il tono della voce e ho iniziato a chiedere i documenti dei 30 o 40 ragazzi che mi sono trovato attorno, che nel giro di qualche minuto si sono dileguati e finalmente sono riuscito a portare a casa le mie figlie».

Ora si temono ripercussioni: «Questo gruppo da giorni si apposta davanti a casa nostra e non siamo ancora riusciti a parlare coi loro genitori». È lo stesso gruppo che bazzica anche nella zona del Novi Sad.

«Lunedì sono stato a fare una passeggiata e ho notato che fumavano, si scambiavano sostanze e soldi sebbene fossero molto giovani. In questa zona tra Monte Kosica e via Ganaceto ci sentiamo completamente ignorati e abbandonati, servirebbe una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Non possiamo essere noi genitori a farci carico di questi rischi».

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