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cronaca

Castelvetro. Malore durante l’allenamento in moto: muore a 53 anni davanti a moglie e figlio

Andrea Pelati, conosciuto motociclista, era al crossodromo La Barbaiola: si era appena fermato, inutili i soccorsi


13 febbraio 2022 Enrico Ballotti


Castelvetro. La moto era la sua passione, una passione che aveva trasmesso al figlio, campioncino in forza al team reggiano Motoclub Regnano. Erano insieme, ieri pomeriggio, per un allenamento al crossodromo MX Park La Barbaiola a Levizzano di Castelvetro. Andrea Pelati, conosciuto motociclista di Salvaterra di Castelgrande, era in compagnia del proprio ragazzo di 16 anni quando ha perso la vita a causa di un malore. Alla pista di Castelvetro era presente anche la moglie dell’uomo, Susanna, mentre non era con loro la piccola figlia Edi di poco più di dieci anni.

Un pomeriggio tranquillo, da passare insieme a famigliari, amici e motori. In un attimo, però, quelle ore spensierate si sono trasformate in un dramma. Andrea, 53 anni, ha accusato un malore improvviso che gli è stato fatale. Tutto è successo in pochi istanti, chi era presente nel parcheggio del crossodromo ha cercato di salvarlo disperatamente, lo stesso hanno fatto i sanitari del 118 arrivati lungo via Oltre Guerro con un’ambulanza e un’automedica. Per il motociclista, meccanico nella vita di tutti i giorni (titolare della AutoSport di Scandiano), non c’è stato nulla da fare.

Sotto comprensibile shock la moglie e il figlio che si trovavano a loro volta nei pressi del furgoncino dove il 53enne si è sentito male. Senza parole anche i gestori dell’impianto privato che fa capo all’associazione La Quercia di Castelvetro. Sono stati proprio loro a prestare i primi soccorsi al pilota reggiano, erano nelle vicinanze per assistere alle performance dei vari sportivi quando si sono accorti che qualcosa non andava: «Ha spento la sua moto a pochi passi dal furgone e si è seduto, ci è sembrato tutto normale. Poi, in un attimo, abbiamo visto che si stava sentendo male e ci siamo precipitati in suo aiuto. Subito abbiamo capito che la situazione era critica e per questo abbiamo telefonato al 118. Allo stesso tempo ci siamo attivati per le manovre di rianimazione che sono continuate fino all’arrivo dei sanitari. Considerata la drammatica situazione era stato fatto decollare anche l’elisoccorso che, però, è poi stato fatto rientrare. Ormai, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Siamo distrutti, affranti e non abbiamo parole per descrivere questo momento. Siamo vicini alla famiglia, alla moglie e ai due figli».

La pista di Levizzano, tra l’altro, aveva riaperto ieri dopo un periodo di inattività per manutenzione: «Esatto – confermano i responsabili – un’apertura straordinaria per i nostri appassionati, tra questi anche Andrea che conoscevamo da tanto tempo e che dal Reggiano si spostava quattro o cinque volte all’anno qui da noi. Era in pista con il figlio, un giovane e promettente motociclista. Una giornata come tante altre, passata insieme a una persona sorridente e sempre disponibile. Un nostro amico anche oltre il mondo delle corse e delle piste da cross».

Conosciuto, e parecchio, dagli appassionati delle “due ruote per il fuori strada”, Andrea era attivissimo volontario in diversi circuiti reggiani e non solo. Il suo amore per il cross aveva oltrepassato anche i confini, tanti i motociclisti modenesi che lo conoscevano e che ieri pomeriggio lo hanno saluto sui social con frasi d’affetto e stima.

Succedeva mentre alla pista della Barbaiola, nella collina di Castelvetro, erano già arrivati i carabinieri per gli accertamenti del caso, poco dopo la salma di Andrea è stata presa in carico dalle onoranze funebri.



 

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