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Formigine, botte al capotreno per far salire l’amico

I carabinieri intervengono in stazione sul treno Tper: due ragazzini avevano aggredito e minacciato l’addetto. Convoglio fermo due ore


25 febbraio 2022 Stefania Piscitello




Formigine. Un amico non ha il biglietto, e loro bloccano la chiusura della porta del treno per farlo salire. Il capotreno si accorge immediatamente di quello che sta avvenendo e dunque interviene per richiamare i giovani all’ordine e al rispetto delle regole. Ne nasce una colluttazione: offese, spintoni, percosse. La situazione degenera tanto che devono intervenire i carabinieri.

FORMIGINE. Sono stati identificati i due minorenni, residenti nel distretto, che mercoledì pomeriggio hanno creato caos sul trenino Modena-Sassuolo; i carabinieri di Formigine li hanno segnalati alla Procura presso il tribunale dei minorenni per interruzione di pubblico servizio e percosse nei confronti del capotreno.

Erano da poco trascorse le 15 e il trenino era in partenza da Sassuolo verso Modena. Tutto perfetto sulla tabella di marcia, l’arrivo previsto a Modena è alle 15.50. Ecco però che appaiono i protagonisti della vicenda, due giovani minorenni, entrambi classe 2005. Uno nato a Sassuolo e residente a Fiorano, l’altro nato a Modena e residente a Maranello.

Nello specifico, uno dei due cerca di impedire la chiusura delle porte del convoglio, per fare salire a bordo un terzo ragazzo, loro amico, che non ha con sé il biglietto e al quale il capotreno, un uomo di 42 anni, ha impedito l’accesso. Con insistenza, uno dei giovani continua per diverso tempo a bloccare la chiusura delle porte, nonostante i rimproveri del capotreno in servizio. Ma è alla partenza del mezzo che si scatena il caos, tanto che alla fine la corsa una volta arrivata alla stazione di Formigine viene soppressa, con conseguenti ritardi.

I due 16enni iniziano ad offendere il capotreno, rivolgendosi a lui con vari epiteti. Volano parole grosse insomma. Ed ecco che quindi che dalle parole si passa anche ai fatti, e alle mani. Sì, perché i ragazzini iniziano ad aggredire il capotreno anche fisicamente, unendo a quelle offese anche degli spintoni. La tensione sale e rischia di degenerare. Ecco quindi che alla stazione di Formigine arrivano i carabinieri, dove il treno è in sosta. Vedono sulla banchina il capotreno e i due giovani che vengono affidati ai genitori giunti sul posto, dopo essere stati identificati. Entrambi minorenni e residenti nel distretto.

I carabinieri di Formigine ascoltano le testimonianze e ricostruiscono la vicenda segnalando poi i due 16enni al tribunale dei minorenni per interruzione di pubblico servizio e percosse nei confronti del capotreno. Intanto sono state richieste le immagini del sistema di videosorveglianza presente a bordo del treno alla Polfer per chiarire meglio la dinamica dei fatti. Quanto al treno, la corsa ha accumulato due ore di ritardo, con inevitabili disagi per i pendolari che in casi come questo ne pagano sempre le conseguenze.

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