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Modena. Cesa Costruzioni risorge dopo il fallimento con l’intervento del Fondo Hedge Invest

Ha partecipato a realizzazioni come Ex Vinacce, Manifattura Tabacchi, Convento Cappuccini. I progetti ambiziosi


01 marzo 2022 Stefano Turcato




MODENA. Una seconda vita per Cesa Costruzioni, società che per oltre 25 anni è stata protagonista nel settore edilizio a Modena in ambito prevalentemente privato, e in parte anche pubblico, in diverse aree cittadine. Comparto Corassori, l’Ex Vinacce, dove ora sorge il cinema Victoria, il recupero della Fascia ferroviaria nord di Modena, i restauri dell’ex Palazzo Boschetti in viale Vittorio Veneto e dell’ex Convento dei Frati Cappuccini in via Ganaceto, quello dell’ex Inail e molti altri ancora sono solo alcune delle realizzazioni cui Cesa Costruzioni ha partecipato prima di essere coinvolta nella grave crisi che ha colpito il settore edilizio dal 2008 in poi. Si è arrivati alla procedura di fallimento nonostante fosse una delle più importanti realtà in ambito immobiliare e ora la notizia sta nel fatto che il Fondo Hedge Invest Sgr, che ha sede a Milano, con il proprio intervento ha riportato in vita, e quindi sul mercato, questa società di cui in passato hanno fatto parte alcuni dei più conosciuti costruttori modenesi.

Ma con un rapido flashback è probabilmente opportuno ricordare cosa è stata, e per molti versi potrà essere ancora, Cesa Costruzioni nel settore edilizio modenese.

Oltre alle realizzazioni già citate, Cesa con sue società partecipate è socia di Immobiliare Ponte Alto, società a sua volta proprietaria di terreni di Modena, località Ponte Alto (circa 175.000 metri) dove si svolge la Festa del Pd.

Si è poi occupata della ristrutturazione e del risanamento conservativo del complesso immobiliare della Ex Manifattura Tabacchi di Modena. È anche proprietaria, tramite Cittanova 2000, di una vasta area in zona Cittanova: l’area è a destinazione commerciale e sulla stessa sono stati già realizzati due centri commerciali, ceduti a società terze che hanno dato vita a Decathlon e OBI. Sull’area restano disponibili, per l’edificazione, ancora circa 91.000 metri quadrati di superficie utile, suddivisa in due lotti a destinazione commerciale, direzionale e ricettiva. Non solo. Tramite la società Agoràcinque, Cesa detiene un’area di oltre 200.000 metri di superficie fondiaria tra via del Soratore e via del Mercato compresa nel Piano di iniziativa pubblica “ex Mercato Bestiame”, dove sono previsti interventi di carattere in prevalenza residenziale nell’ambito del Programma di Riqualificazione Urbana della Zona Nord (Fascia Ferroviaria).

Grandi progetti, realizzazioni prestigiose ma anche una notevole difficoltà a fronteggiare le tensioni finanziarie che dal 2014 hanno attanagliato Cesa, con tentativi di ristrutturazione del debito che non hanno avuto successo. Nel febbraio 2019 il Tribunale di Modena ha dichiarato il fallimento della società.

La procedura fallimentare avrebbe comportato la vendita nel corso degli anni, da parte del curatore del fallimento e del Tribunale, di tutti gli asset societari e del notevole patrimonio immobiliare per soddisfare i creditori, in prevalenza banche. In questa fase è diventato determinante l’intervento del Fondo Hedge Invest Sgr, assistito dallo Studio legale Colizzi & Associati di Modena. In meno di tre anni la procedura di fallimento di Cesa Costruzioni è stata chiusa grazie al concordato fallimentare proposto da Hedge Invest, società che è specializzata in investimenti nel settore dei crediti deteriorati. Un’operazione di concordato che ha consentito una migliore soddisfazione sia in termini finanziari sia di tempistiche rispetto alla liquidazione in sede fallimentare, permettendo al Fondo di acquisire l’attivo, vale a dire l’intero patrimonio immobiliare della società fallita. Ora Hedge Invest è titolare del 100% di Cesa, che potrà ritornare alla piena attività.
 

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