Il cuore di Modena «Decine di alloggi offerti per i profughi»
L’assessore Pinelli conferma: «È un vero e proprio boom C’è chi ha messo a disposizione interi appartamenti»
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MODENA In provincia sono già più di un centinaio le persone (in stragrande prevalenza donne e bambini) provenienti dall’Ucraina che hanno già registrato la loro presenza qui accedendo per la fotosegnalazione alla Questura, primo passo indispensabile che i profughi devono compiere nei primi 7 giorni di arrivo in Italia per poi richiedere il ricongiungimento familiare e la protezione internazionale in qualità di rifugiati di guerra. Tra questi circa la metà sono minori e due terzi si trovano in città.
«La stima reale che però abbiamo fatto anche grazie al Centro stranieri è che ce ne siano molti di più – sottolinea l’assessora ai Servizi sociali Roberta Pinelli – visto l’altissimo numero di badanti Ucraine in città che stanno accogliendo parenti e conoscenti». L’ondata di profughi più importante è invece attesa per i prossimi giorni e sebbene chi è arrivato fino ad ora sembra non essere incorso in grosse problematiche di alloggio, grazie alla disponibilità delle famiglie presso cui lavorano le badanti, «qualora si presentassero difficoltà – specifica Pinelli – queste persone saranno ospitate dai Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di Modena gestiti dalle cooperative Caleidos e Angolo, dal Ceis e da Porta Aperta».
Quello che però sta emergendo, ci ha tenuto ad evidenziare Pinelli, è una grandissima generosità da parte dei modenesi che sono pronti ad accogliere nelle proprie case chiunque stia fuggendo dalla guerra.
«È stato un vero e proprio boom di offerte di alloggi: c’è chi ha offerto stanze, chi addirittura interi appartamenti tanto che un noto ristoratore modenese ha messo a disposizione un’intera palazzina. Nel frattempo abbiamo dovuto stoppare la raccolta di beni di prima necessità da spedire in Ucraina che avevamo promosso insieme alla Caritas diocesana e l’Emporio sociale Portobello presso la struttura di via Divisioni acqui perché ora la tantissima merce raccolta dovrà prendere il via attraverso i principali punti di raccolta italiani dove partiranno i tir che transiteranno nei corridoi umanitari concordati fino a destinazione».
E sempre per far fronte all’emergenza è notizia di poche ore fa che chi arriva dall’Ucraina potrà usufruire della cosiddetta “protezione temporanea”, uno strumento legislativo di emergenza che verrà applicato per la prima volta nella storia dell’Ue.
«La protezione temporanea – conferma Domenico Chiatto della Segreteria Cisl Emilia Centrale- darà diritto a tutte le persone che scappano dall’Ucraina di ricevere un permesso di un anno per risiedere, lavorare, andare a scuola e ricevere assistenza sanitaria nell’Ue, rinnovabile di sei mesi in sei mesi fino a tre anni».
Intanto a Modena c’è anche chi continua senza sosta a stare accanto alle tantissime badanti che incessantemente lavorano alla cura degli anziani in condizioni psicologiche sempre più difficili.
«Siamo molto preoccupati per queste donne – sottolinea Sara Manzoli del servizio Amodo promosso dal Comune che aiuta le famiglie nei processi di ricerca, selezione, inserimento, monitoraggio e affiancamento delle assistenti domiciliari – ci chiediamo come queste persone, con un carico di lavoro molto impegnativo riescano a reggere emotivamente. Quello che stiamo facendo è allora cercare di stare loro il più vicino possibile. Purtroppo con alcune di loro abbiamo perso i contatti. C'è chi per le vacanze natalizie era tornata in Ucraina prolungando poi il soggiorno come sono solite fare ma ancora non è rientrata. In questi giorni abbiamo al vaglio il caso di una badante
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