modena
cronaca

Verde, l’assessore: «Modena, in arrivo 700 ettari di boschi nell’area urbana»

Vandelli: «Una cintura di alberi tra i fiumi Secchia e Panaro Corridoi green tra parchi e viali con varchi dentro la città»


11 marzo 2022 Carlo Gregori




La città di Modena avrà 700 nuovi ettari di boschi. È l’annuncio fatto l’altra sera dall’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli nel corso della riunione pubblica al Palaroller della Sacca. Davanti a un pubblico di centinaia di persone riunite per parlare del progetto Polo Conad, spina nel fianco della giunta, Vandelli ha presentato qualcosa di “verde” là dove tutti temono un ingente massa di nuovo smog da camion nella zona già più inquinata di Modena per polveri sottili. Lo ha fatto accennando a cosa comporterà l’adozione del nuovo Pug (Piano urbanistico generale) approvato in dicembre dal Consiglio comunale.

Il progetto boschivo per Modena presenta una importante novità: una cintura di alberazione tra i due fiumi. Il Secchia e il Panaro saranno collegati da un bosco. Anche agli estremi i fiumi saranno circondati da nuovo verde: il Secchia a Marzaglia e il Panaro alla Fossalta. Ci sarà poi anche il progetto autostradale di un “chilometro verde”.

«Quando si vogliono affrontare sfide, e Modena vuole farlo in modo molto deciso – ha detto Vandelli parlando del Pug – occorre lavorare solo una scala territoriale. Le sfide che abbiamo davanti si risolvono con interventi diretti e avendo chiaro quali strategie occorre mettere in atto per affrontare alcuni grandi problemi di dimensione mondiale, come l’aria e l’acqua. Il nostro contributo sarà di 700 ettari di boschi nuovi che circonderanno la città».

E poi è entrata più in dettaglio: «Ci sarà una grande rete boschiva e anche fruitiva che si chiamerà SePa, un collegamento verde tra Secchia e Panaro e passerà nella parte nord sopra la città. Gli altri due boschi nella zona sud saranno a Marzaglia e alla Fossalta. Col “chilometro verde” in A1 si raggiungono quattro sistemi che saranno poi collegati tra di loro da nuovi percorsi, dei veri “corridoi ecologici”, che verranno inseriti anche all’interno della città. La strategia territoriale diventerà così più minuta attraverso questi “corridoi” di alberi che metteranno in contatto non solo le zone nord e sud ma soprattutto quello che manca alla nostra città, un “corridoio” est-ovest».

Perché questo ambizioso progetto? «Lo scopo è creare una situazione di movimentazione – l’assessore la chiama così – di flussi e reti che si rafforzeranno con i 700 ettari di bosco e l’attraversamento “verde” della città fino alla zona sud del Villaggio Giardino attraverso il parco Ferrari e arriverà sino ala Sacca per andare verso la Bassa».

Non è tutto. Vandelli ha parlato anche di “varchi verdi”: «Saranno quelli che attraverso al ferrovia collegheranno la città con la zona parallela in via Santa Caterina. Questa rete diventerà sempre più minuta e andrà ad agganciare la dotazione di verde esistente che abbiamo nella città già oggi: i parchi Amendola, Resistenza e Repubblica fino ai parchi della zona nord: XXII Aprile e Gerosa. Queste dotazioni di verde urbano saranno collegate tra loro. E quindi verranno definite in base a come si trasformano le città e i rioni. Un esempio di come abbiamo già tradotto questa strategia è la previsione della ristrutturazione delle strade della Sacca come viale alberati che possono garantire le ricuciture coi parchi e altri elementi verdi».

«È un programma importante. Come lo realizzeremo? – si è chiesta l’assessore, rispondendosi subito dopo – attraverso le risorse dell’amministrazione e anche col contributo di tutti gli interventi di rigenerazione. Ai nuovi interventi non chiederemo più un contributo straordinario come oggi ma chiederemo la compensazione ambientale. Quindi questa è la nuova strategia di fondo: compensazione tra la “ferita” arrecata al territorio da una finalità di interesse pubblico come un’attività economica o case da costruire. Questi interventi, assolutamente necessari, devono contemperarsi con compensazioni ambientali».



Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.