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stasera in san giuseppe 

Una messa per invocare la pioggia Rivive la tradizione: «Ci affidiamo a Dio»

Paola Ducci
Una messa per invocare la pioggia Rivive la tradizione: «Ci affidiamo a Dio»

Don Bellini: «Né rituali né magia, ma i contadini sono preoccupati e allora riproponiamo una celebrazione propiziatoria»

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Una messa per invocare la pioggia. No, non è un esorcismo o una stregoneria, ma il ritorno di antiche usanze in cui la religione era elemento trasversale e complementare alla cultura contadina. A seguito della “World Water Day” (Giornata mondiale dell’acqua), istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite, per portare l’attenzione a questo bene prezioso e per richiamare all’emergenza che riguarda due miliardi di persone che ancora non hanno accesso ad acqua sicura e potabile, oggi alle 19 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe artigiano a Carpi sarà celebrata la messa presieduta dal vicario episcopale don Carlo Bellini per invocare da Dio la benedizione della pioggia.

La Giornata mondiale dell’acqua cade proprio in un periodo di prolungata siccità in Italia che desta non poche preoccupazioni per gli effetti sulle produzioni agricole e sulle riserve idriche. «È una preghiera prevista anche nel messale – afferma don Bellini – che si utilizza di frequente nelle zone a forte vocazione agricola e che è stata richiesta, proprio per la gravità della situazione causata dal protrarsi della siccità, da parte dei contadini delle nostre campagne della Bassa che sono seriamente preoccupati per il raccolto estivo. Se non pioverà copiosamente presto le nostre campagne rischiano danni ingentissimi vista anche la quasi totale impossibilità di irrigare artificialmente a causa dei fiumi e dei canali completamente a secco, fiume del Po compreso».

Infatti, in base ai dati dell’Osservatorio delle crisi idriche, la temperatura invernale è stata più alta di 2,1-2,5 gradi rispetto alla media stagionale e l’inverno uno dei più secchi di sempre, con un deficit medio di precipitazioni al -65%.

Ma in cosa consiste una preghiera che affonda le sue radici nella notte dei tempi e non è nuova nella tradizione cattolica popolare? «Intanto non ha nulla a che vedere con qualsiasi formula rituale magica – specifica don Bellini – La preghiera affinché piova è una semplice invocazione a Dio, dopo averlo riconosciuto fonte di ogni bene e avergli rinnovato un atto di fede. La messa verrà allora celebrata con questa intenzione. È comunque bene sapere che tutti i formulari di preghiera delle grandi religioni sono colmi di questo tipo di orazioni, non solo per l’importanza fondamentale dell’acqua come bene necessario alla vita, ma anche perché tutte le religioni hanno avuto la loro origine e il loro sviluppo in prossimità di fiumi, bacini d’acqua e territori coltivati».

Ma don Bellini ci tiene a sottolineare che la messa di stasera a San Giuseppe sarà anche un momento di preghiera per invocare la pace, affinché si trovi il prima possibile un accordo nella risi ucraino- russa e cessino le ostilità.

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