modena
cronaca

Modena. Allarme incendio al liceo artistico Venturi di via Belle Arti Lezioni sospese e 450 studenti evacuati

Il fumo dal tetto fa scattare l’emergenza, ma è solo un surriscaldamento. Uscita ordinata come durante un’esercitazione


23 marzo 2022 C.G.


MODENA. Un filo di fumo, la puzza di bruciato e scatta il timore dell’incendio. Viene subito dato l’allarme e in pochi minuti in via Belle Arti arrivano i vigili del fuoco.



Le autoscale si appostano davanti alla facciata del liceo artistico Venturi, che è attualmente coperta da impalcature. Il palazzo storico è in via di ristrutturazione esterna e un incendio potrebbe provocare gravissimi danni. Subito vengono sospese le lezioni e i 450 studenti con i loro docenti escono ordinatamente fermandosi in strada.

Un allarme a lieto fine: per fortuna tutto è rientrato poco dopo perché si trattava soltanto di un surriscaldamento. Quasi un’esercitazione antincendio.

Commenta soddisfatta la dirigente scolastica del liceo professoressa Luigia Paolino: «È andato tutto bene. Abbiamo seguito la procedura chiamando i vigili del fuoco e facendo sospendere le lezioni immediatamente e infine portando gli studenti in strada. Nessun problema. Per combinazione, proprio la scorsa settimana i docenti avevano fatto un’esercitazione antincendio. Il risultato è stato molto buono. Meno male che non è successo niente all’edificio e tutto si è risolto con un controllo».

L’allarme è partito alle 13.15. In quel momento era in pieno svolgimento la sesta ora che termina, secondo programma, alle 14.

A quell’ora, a differenza di altri istituti, al Venturi sono quasi tutti presenti in aula, dal momento che l’istituto prevede un orario lungo per tutti i giorni con l’unica eccezione del sabato. Quindi in quel momento le lezioni erano frequentate da quasi 450 ragazzi.

Il forte odore e il fumo hanno spinto la direzione a chiamare i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto in poco tempo. Al tempo stesso la dirigente ha dato ordine di fare evacuare l’intero edificio per motivi precauzionali. Gli studenti si sono riversati in mezzo alla strada, in via Belle Arti, cercando di capire cosa succedeva. Poco dopo sono arrivati i mezzi in forze. La strada è stata chiusa al traffico e ai pedoni con le bandelle biancorosse.

L’autoscala dei vigili del fuoco è stata alzata fino al tetto. Dal cestello sono scesi alcuni pompieri che hanno iniziato ad ispezionare il tetto.

Si è così scoperto che non c’erano incendi in corso, ma si trattava del surriscaldamento della coibentazione. Niente di preoccupante, almeno in quella fase di calore.

Terminata l’ispezione, i pompieri sono scesi e hanno rassicurato la dirigente spiegandole che non c’era alcun pericolo.

Data l’ora di lezione ormai avanzata, le lezioni sono terminate e i ragazzi sono tornati a prendere le loro cose in aula per poi dirigersi verso le rispettive case.

Uno dei tre macro-interventi previsti col Superbonus al 110% e il cosiddetto “cappotto termico” riguarda proprio la coibentazione. Le ditte che svolgono i lavori devono perciò prestare massima attenzione alla reazione al fuoco dei materiali che compongono il cappotto termico e alla propagazione di un incendio attraverso la facciata.

Tre anni fa è stata infatti emanata una nuova normativa antincendio che deve essere presa in considerazione ogni volta che si vogliano intraprendere lavori di coibentazione dell’edificio.



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.