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Modena, spray e rapine in discoteca: «Vittime, venite a denunciare»

Appello della Squadra mobile ai ragazzi che sono stati derubati sabato notte al “Nottetempio”. I due arrestati conoscevano i coetanei che hanno poi colpito anche a Corinaldo


24 marzo 2022 Serena Arbizzi


MODENA. Hanno precedenti per un fatto “fotocopia”, avvenuto in una discoteca di Bologna nel 2018, per il quale avevano ricevuto l’anno successivo l’avviso orale del questore. E hanno contatti con i componenti della banda di Corinaldo che hanno imitato, pur senza le stesse terribili conseguenze.



I due arrestati, che hanno generato il caso al locale NotteTempio alle 2.30 di domenica spruzzando spray al peperoncino per rubare collanine nella concitazione, hanno anche precedenti per reati contro il patrimonio. Attualmente si trovano in carcere e l’avvocato difensore, Gianluca Scalera, sta valutando gli atti per verificare se sia possibile avanzare richiesta di riesame. Le accuse mosse dalla procura sono di rapina e lesioni aggravate.

Ore 2.30 di domenica mattina. Come ricostruisce il capo della Squadra mobile, il dottor Mario Paternoster, alla sala operativa della Questura arriva la segnalazione di una situazione complessa: più persone si stanno riversando fuori dal locale dopo che era stato spruzzato lo spray. Ci sono centinaia di ragazzi e si crea calca perché tutti cercano di guadagnare l’uscita. Alcuni hanno sintomi dovuti all’inalazione dello spray, altri si accorgono di essere stati rapinati. Viene allertato il 118 che soccorre cinque persone.

Al NotteTempio di via Biondo intervengono le Volanti, che si occupano di ripristinare la sicurezza e i primi soccorsi, poi la Scientifica e la Squadra mobile che da subito ha fatto partire le indagini, visionando anche le telecamere del circuito interno di videosorveglianza.

«Un ragazzo, indicato dai presenti per aver spruzzato lo spray al peperoncino, è stato fermato subito – rimarca Paternoster – Abbiamo accompagnato in Questura le persone rapinate e sono stati contattati anche avventori portati in ospedale. Dalle denunce emerge che loro ricordavano di aver notato il ragazzo fermato, ma ne indicavano un altro coi tratti asiatici. Siamo risaliti così al ragazzo di origini filippine amico del ragazzo albanese fermato poco prima e iniziato le ricerche per rintracciarlo».

Alcuni partecipanti alla serata ha notato la coppia di amici che cercava di coprire a vicenda. In Questura è stata portata una decina di persone e sono stati ascoltati anche i responsabili del circolo privato. La Squadra mobile è poi risalita all’abitazione della fidanzata del filippino, a Mirandola. Durante la perquisizione sono state trovate nel water alcune collanine in oro. Ne sono state recuperate due. Una appartiene a un ragazzo che ha già fatto denuncia. A casa dell’albanese è stata invece trovata un’altra bomboletta spray.

Finora, sono sei le persone che si sono recate in Questura per fare denuncia. E l’invito della polizia, rivolto a tutti i partecipanti alla serata che dovessero aver subito un danno, è quello di sporgere denuncia di quanto accaduto nello scorso fine settimana.

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