Modena. «E adesso dove lo butto?» La top ten dei rifiuti che diventano un rebus
Il “rifiutologo” di Hera compie 10 anni: è l’applicazione che spiega dove smaltire i diversi oggetti I più cercati nel Modenese: abiti usati, imballaggi in alluminio, cartone della pizza e tetrapak
la ricorrenza
Il “Rifiutologo” compie dieci anni. È la guida digitale ai servizi ambientali che dal 2012 il Gruppo Hera ha messo a disposizione dei propri clienti proprio per aiutarli a districarsi nel mondo della raccolta differenziata.
Ogni giorno ognuno di noi può fare la differenza per l’ambiente conferendo negli appositi contenitori i rifiuti: se prendiamo la decisione giusta aiutiamo il riciclo e quindi l’ambiente. Ma non sempre quella decisione è così automatica, ci sono oggetti che aprono diversi dubbi: abbiamo provato a rispondere a dieci tra le domande più comuni su rifiuti, usando appunto l’applicazione di Hera. Potrete trovare le risposte nei dieci box che accompagnano il testo: dai cartoni della pizza alla cenere, dai fazzoletti di carta alle mascherine, tanti oggetti di uso quotidiano che in alcuni casi possono avere un futuro.
«Nei suoi primi 10 anni – spiegano da Hera – oltre a incrementare il numero di utenti e l’area geografica, il Rifiutologo si è anche evoluto sotto il profilo dei servizi, e oltre alle funzionalità base come la possibilità di scoprire in quale cassonetto va collocato un particolare rifiuto, anche attraverso il codice a barre, o l’invio di una foto geolocalizzata per segnalare la necessità di un intervento (ad esempio in caso di cassonetti rotti o abbandoni) nel tempo si sono aggiunte opzioni sempre più evolute e al passo con le esigenze della vita iperconnessa di oggi. Dalla possibilità per i clienti del Gruppo Hera di consultare il calendario delle raccolte porta a porta della propria zona all’integrazione del Rifiutologo con Alexa di Amazon».
Ma cosa hanno cercato i cittadini?
«“Il Rifiutologo” offre un elenco con 4mila voci consultabili: digitando il materiale da buttare, compare subito il posto giusto in cui conferire il rifiuto. Per i prodotti di largo consumo, inoltre, è possibile scansionare il “codice a barre” con il cellulare per ricevere immediatamente le informazioni su come effettuare la raccolta differenziata. Inoltre, se un materiale non è presente nel database, il cittadino può segnalarlo tramite l’applicazione, sarà poi Hera ad aggiornare l’archivio: si tratta di un meccanismo di “crowdsourcing” (cioè aggiornato con il contributo degli stessi utenti), che permette a “Il Rifiutologo” di migliorare costantemente nel tempo».
Nel 2021 gli utenti hanno utilizzato queste funzionalità per circa 2,5 milioni di ricerche, di cui quasi 170mila solo nei comuni del Modenese. Nella nostra provincia, la domanda più frequente ha riguardato la destinazione degli abiti usati (con 4.500 richieste), seguita da quella sugli imballaggi in alluminio o acciaio (3.400) e, parimerito con circa 3.000 interrogazioni ciascuno, imballaggio in tetrapak e cartoni per pizza.
«Si tratta di dati – prosegue Hera – che dimostrano non solo la volontà dei modenesi di fare la raccolta differenziata, ma di farla bene, così da alimentare sempre più i quantitativi di materiale da avviare a riciclo e recupero».
L’altra opportunità che offre la appa Rifiutologo è l’uso interattivo tramite la geolocalizzazione
«Grazie alla geolocalizzazione per indirizzo di residenza, l’app mostra all’utente la stazione ecologica più vicina con informazioni complete sui rifiuti da conferire, gli orari e gli sconti previsti dal proprio Comune. Le funzioni dell’app permettono di visualizzare anche le isole interrate della zona, con l’indicazione dei rifiuti conferibili, di trovare il punto più comodo in cui portare quelli particolari (come rifiuti elettronici, oli alimentari e farmacie), di cercare eventuali punti di raccolta itineranti (come l’Ecomobile o l’Ecoself) e i punti più vicini in cui ritirare tutto l’occorrente per la differenziata».
Si possono poi segnalare i casi di degrado: «Grazie al Rifiutologo i cittadini possono contribuire in maniera concreta al decoro della propria città, inviando segnalazioni anche fotografiche geolocalizzate di eventuali rifiuti abbandonati, cassonetti troppo pieni o danneggiati. La fotosegnalazione arriva direttamente ai tecnici di Hera che, una volta eseguito l’intervento, mandano una notifica comunicando al cliente che il problema è stato risolto. Nella provincia modenese, nel solo 2021, questa collaborazione si è concretizzata in oltre 12mila segnalazioni inviate e risolte».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
