Carpi. Un percorso teatrale per riflettere insieme sul significato dell’accoglienza
Nei prossimi due fine settimana all'ex mercato coperto va in scena “Di-Stanze” «Un’occasione per sperimentare linguaggi differenti»
All’ex mercato coperto di Carpi si alza il sipario, per i prossimi due weekend (sabato e domenica prossimi e il 9 e 10 aprile) con “Di-Stanze - il senso dell’accoglienza”, un percorso esperienziale e artistico in cinque tappe, creato per far vivere al pubblico emozioni e sentimenti legati alla cultura dell’accoglienza. Una performance pensata in occasione dei vent’anni dell’associazione carpigiana “Venite alla Festa”, rimandata di due anni a causa della pandemia.
Una ricorrenza che l’associazione ha scelto di festeggiare attraverso un’installazione performativa creata insieme al Teatro dei Venti di Modena, e in collaborazione con la Cooperativa sociale Eortè. Dalle 10 alle 18, nelle giornate in cui andrà in scena questo “attraversamento esperienziale”, gli spettatori verranno condotti, all’interno di un particolare allestimento, in un viaggio nei diversi spazi animati dagli attori, per riflettere sul tema dell’accoglienza in modo inusuale e alternativo. «In questi anni - spiega Roberto Zanoli, presidente dell’associazione - uno degli obiettivi del gruppo è stato quello di promuovere nel territorio la cultura dell’accoglienza attraverso gesti concreti di apertura verso chi si trova in situazioni di difficoltà. Abbiamo pensato che l’esperienza del percorso “Di-Stanze” possa essere allora un’opportunità per singoli e famiglie del nostro territorio per gustare la dolcezza e la profondità dell’essere accolto e di accogliere». «Il progetto “Di-Stanze” - aggiunge Stefano Te, direttore artistico del Teatro dei Venti - è un’occasione per sperimentare diversi linguaggi e per coinvolgere attori differenti, per formazione e sensibilità, giovani allievi del nostro Centro di formazione, attori che abbiamo conosciuto in carcere, del progetto regionale Salute mentale, delle comunità d’accoglienza per migranti, che da anni fanno parte stabilmente della nostra comunità artistica. Il teatro - conclude Te - toglie tutte le etichette, dando priorità alla cooperazione e alla creazione, allo sforzo comune per arrivare insieme all’armonia del racconto, visivo e sensoriale, anche quando si affrontano temi o situazioni spiacevoli o di disagio e storie amare». Grazie alla cura artistica di Danilo Faiulo, ai testi di Damiana Guerra e alla rete di persone che accompagnano il progetto, il Teatro dei Venti ha provato a costruire un percorso che rappresenta il senso dell’accoglienza, ovvero un viaggio attraverso un mosaico di storie e sensazioni differenti, che agli spettatori è consigliato di fare da soli, per non viziare l’esperienza e sperimentare l’empatia verso l’altro. Per partecipare all’evento, patrocinato dal Comune e reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Bper Banca, è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni sul sito www.veniteallafesta.org.
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