A Modena dal 2023 rivoluzione nella raccolta dei rifiuti: tra porta a porta e modello misto
MODENA La città di Modena si prepara ad un nuovo modello raccolta differenziata dei rifiuti, entro la fine del 2023, a seguito dell'aggiudicazione da parte di Atersir al raggruppamento temporaneo di imprese (Rti), costituito tra Hera, Giacomo Brodolini e Consorzio Stabile Ecobi. Il nuovo modello di raccolta arriverà a consentire anche la tracciabilità dei conferimenti dei rifiuti, con l'obiettivo di minimizzare i rifiuti indifferenziati conferiti e aumentare i quantitativi avviati a riciclo.
Hera annuncia che nel comune di Modena coesisteranno due modalità di raccolta dei rifiuti: la raccolta porta a porta integrale e un modello misto di raccolta stradale/porta a porta. In centro storico i contenitori stradali dell'indifferenziato, del vetro e dell'organico verranno sostituiti da contenitori individuali e questi rifiuti saranno ritirati porta a porta, come già avviene per le raccolte di carta e di plastica e lattine (che rimarranno invariate). Nelle zone residenziali della città, invece, sarà introdotto il modello misto: verranno collocati contenitori stradali di nuova concezione che i cittadini potranno aprire attraverso l'uso di una tessera, la Carta Smeraldo.
Questa verrà consegnata a tutti i cittadini, sia domestici sia non domestici, a prescindere dalla zona di residenza, e servirà - oltre che per azionare i cassonetti - anche per accedere ad altri servizi, come ad esempio alle stazioni ecologiche.
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