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Autostrada Cispadana, 1700 firme per opporsi all'opera nella Bassa. E i tempi slittano ancora

Concessione dell’A22 e passaggi tecnici rinviano i cantieri. I comitati contro il progetto puntano a 2500 sostenitori


08 aprile 2022 F.D.


L’assessore regionale Andrea Corsini aveva auspicato l’avvio dei cantieri nel 2023 e in tanti gli avevano creduto dopo decenni di annunci mai suffragati dai fatti. L’amministratore delegato di Autobrennero, Diego Cattoni, si era speso in prima persona per rassicurare i sostenitori dell’autostrada durante un convegno sul futuro dell’Area Nord, annunciando una mossa con il Governo per ottenere la concessione dell’A22 e dare il via ad una serie di investimenti miliardari. Ma le ambizioni temporali dei due autorevoli sostenitori della Cispadana si scontrano con il pragmatismo di Graziano Pattuzzi, presidente di Autostrada Regionale Cispadana (Arc) che ha disegnato un nuovo scenario del cronoprogramma. «L’autostrada regionale Cispadana? Se tutto l’iter dovesse andare bene, con nessun ulteriore intoppo all’orizzonte, il cantiere potrà partire non prima della primavera 2024».

Sul piano ci sono infatti tante incognite a partire dai flussi di traffico in calo che impongono una nuova analisi della sostenibilità economica attraverso i pedaggi. Ci sono poi i costi della materie prime che incidono oltre ai già citati temi burocratici. Autobrennero, infatti, non ha ancora ottenuto la concessione dell’A22 e quindi i tempi si allungano sia per l’eventuale gara europea per l’assegnazione della concessione della Cispadana su cui Autobrennero gode comunque di una prelazione. A ciò si aggiungono i passaggi in sede di Conferenza dei Servizi che dovrà analizzare nel dettaglio il progetto e valutare se siano necessari ulteriori prescrizioni.

Fatto sta che per ancora almeno due anni la Cispadana non sarà accantierata, alimentando lo sconforto di chi ci puntava, aumentando il fronte degli scontenti che ambivano prioritariamente ad una decisione immediata (autostrada o strada a scorrimento veloce poco importa), rinvigorendo i sostenitori del no all’autostrada. Perché i comitati da tempo evidenziano le contraddizioni di un progetto complesso e di un modello di sviluppo e mobilità forse superati. Per farlo, oltre a sensibilizzare attraverso gli incontri pubblici, hanno anche lanciato una petizione contro l’autostrada che ha ormai raggiunto le 1700 firme.

F.D.
 

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