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Modena Volta Pagina: «Ex Caserma Fanti: aprite alla città le strade interne»

La lista locale critica i silenzi di Comune e Soprintendenza sulla privatizzazione «Anche se è un sogno, quei due antichi passaggi devono tornare ai modenesi» 


13 aprile 2022 C.G.


MODENA. Sempre meno spazi pubblici e sempre più complessi antichi privatizzati. Il caso della ex Caserma Fanti tra via Saragozza e il Parco della Rimembranza – ora in ristrutturazione per farne 32 alloggi di lusso – vede Italia Nostra affiancata dalla lista di sinistra Modena Volta Pagina nel criticare l’operazione. Mvp chiede almeno di poter rendere accessibile alla città i due viottoli interni, tra la ex Fanti e l’attigua ex Garibaldi, per ripristinare un passaggio che un tempo era pubblico.

Italia Nostra aveva a più riprese sollevato dubbi sull’operazione e soprattutto sulle prossime attività edilizie in base ai progetti noti. In un recente documento aveva puntato il dito contro la creazione di appartamenti e di garage interrati in un complesso tutelato dalla Soprintendenza. E concludeva così: «Tutto questo può accadere, perché la Soprintendenza lo ha autorizzato, contro le - vincolanti - espresse indicazioni date dal provvedimento che ha riconosciuto l’interesse culturale dello storico edificio estense. E perché il Comune non ha voluto fermare i lavori condotti in contrasto con la disciplina del restauro scientifico dettata dal piano regolatore».

Ora Modena Volta Pagina fa sue esprimendo preoccupazione per la privatizzazione di grandi spazi come questa e, portandolo a esempio fallimentare, della Manifattura Tabacchi. «Esistono alternative alla svendita del patrimonio immobiliare pubblico di elevata qualità architettonica”, si chiedono gli esponenti». E rispondono: «La vasta popolazione studentesca che gravita su Modena per frequentare le scuole secondarie di secondo grado e i vari dipartimenti universitari, infatti, ha da tempo necessità sia di spazi per la didattica, sia di spazi per l’alloggio degli studenti fuori sede. È quindi possibile ipotizzare per le due caserme un uso con spazi didattici, residenziali universitari e attività connesse (caffetteria, biblioteca, ecc.) fruibili anche dai cittadini mantenendo così l’unitarietà di questi monumenti storici. Questa destinazione sarebbe davvero compatibile con le prescrizioni contenute nel decreto della Soprintendenza - che consentendo la vendita ai privati, prescrive un uso pubblico della strada interna che collega Via San Pietro al Parco delle Rimembranze: spazio davvero suggestivo oggi sconosciuto alla quasi totalità dei modenesi (vedi foto ed articolo a lato). Inoltre sarebbe possibile ai modenesi riscoprire e utilizzare liberamente un’altra strada interna con accesso su Via Saragozza ed anche la corte interna alla Caserma Fanti, che prospetta sul Parco delle Rimembranze. Infine si potrebbero eliminare le costruzioni improprie, addossate al muro di cinta dell’ex Caserma, che il progetto vuole invece mantenere per puro intento speculativo».

Sia questa strada interna con accesso su Via Saragozza, sia la corte interna della Caserma Fanti erano state riservate all’uso pubblico dal precedente decreto del 2013 della Soprintendenza ricorda Mvp – «ma il decreto fu poi modificato, probabilmente su sollecitazioni della Provincia di Modena, forse per facilitare l’acquisto da parte di qualche privato, poco interessato a mantenere l’uso pubblico di tali spazi».

«Si tratta di sogni? Può darsi, ma senza la capacità e la volontà di immaginare un futuro diverso da quello che sembra già scritto, la nostra città ha il progressivo restringimento degli spazi pubblici, continuando a privatizzare luoghi che dovrebbero rimanere fruibili da tutti», conclude Mvp.


 

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