Posata la prima pietra per l’università di Carpi «Così siamo nel futuro»
Paola Ducci
Nell’area Oltreferrovia la struttura per la laurea magistrale ingegneristica Corrado Faglioni (Cr Carpi): «Orgogliosi di contribuire allo sviluppo»
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CARPI. «Quello che fino a poco tempo fa era un sogno oggi comincia a trasformarsi in realtà», ha affermato nella mattinata di ieri Corrado Faglioni, presidente della Fondazione Cr Carpi durante la posa della prima pietra per la realizzazione del “Polo d’Innovazione": la struttura che ospiterà un corso di laurea magistrale di tipo ingegneristico dell’Università di Modena e Reggio che sorgerà nell’area dell’Oltreferrovia in via Corbolani a Carpi.
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La nuovarealizzazione, sarà dotata di aule, laboratori didattici e di ricerca, oltre a locali da destinare a start up e spin off universitari, per favorire la crescita e lo sviluppo del territorio, grazie a eventi di networking e alla contaminazione fra l’attività di ricerca e quella imprenditoriale.
«Siamo orgogliosi di questa iniziativa – ha aggiunto Faglioni - poiché fornisce opportunità di sviluppo al territorio e ai giovani. Contiamo di attrarre anche studenti dall’estero, visto che il corso di laurea sarà in lingua inglese, ai quali siamo certi si proponga una offerta di interesse per le prospettive di lavoro e la connessione con il mondo dell’industria».
A un mese dalla firma della convenzione tra Fondazione Cr Carpi, Unimore e Comune di Carpi, sono così iniziati i lavori del nuovo spazio polifunzionale la cui progettazione e direzione lavori è stata affidata al Gruppo Lombardini22, leader nello scenario dell’architettura e dell’ingegneria, mentre per la parte edile ha appaltato i lavori al gruppo modenese AeC Costruzioni.
Per dare corpo al grande progetto di alta formazione, la Fondazione CR Carpi ha investito 18,5 milioni di euro, dei quali, 6 milioni sono destinati all’Università, per sostenere in orizzonte temporale di dodici anni l’attività didattica e di ricerca, e 12,5 milioni per realizzare il Polo Universitario, la cui struttura, concepita dal Gruppo Lombardini22, avrà una superficie di circa 5mila metri quadri e, caratterizzata da una linea sobria ed essenziale, sarà dotata di chiostri, prati e insenature per valorizzarne il rapporto con il contesto.
L’edificio si svilupperà all’interno di una piastra unitaria monopiano nella quale si snoderanno percorsi diversificati per permettere una distribuzione fluida di spazi e funzioni, oltre a poter ospitare attività ed eventi culturali. Tre patii garantiranno luce naturale all’interno dei luoghi universitari, il primo sarà pavimentato per essere adibito ad attività espositive e congressuali all’aperto; il secondo sarà caratterizzato da vegetazione e arbusti; mentre il terzo ospiterà aree studio all’aperto all’ombra di aceri.
La fine dei lavori è prevista tra la primavera e l’estate 2023 per consentire l’avvio dell'anno accademico 2023/2024, compatibilmente con i tempi tecnici richiesti dalla procedura di accreditamento della sede e del corso da parte del Ministero dell’Università e Ricerca e di Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario). «Oggi inizia la realizzazione della Carpi futura che abbiamo immaginato – ha sottolineato il sindaco Alberto Bellelli - l’università che sarà realizzata connetterà passato e futuro, innovazione e ambiente così come centro storico e zona dell'Oltreferrovia, attribuendo alla zona un grandissimo valore».
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