Sventò scippo a Modena, il giudice blocca la sua espulsione
Quell'intervento in soccorso di un'anziana, quando aveva bloccato lo scippatore, secondo il giudice di pace è prova del suo inserimento sociale e anche per questo il decreto di espulsione deve essere stoppato.
MODENA Quell'intervento in soccorso di un'anziana, quando aveva bloccato lo scippatore, secondo il giudice di pace è prova del suo inserimento sociale e anche per questo il decreto di espulsione deve essere stoppato.
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Protagonista della vicenda è Lasana Fatty, 23enne originario del Gambia che nel gennaio del 2020 aveva bloccato a Modena un tentato scippo nei confronti di una donna, peraltro caduta a terra. Per quell'episodio Fatty aveva anche ricevuto un encomio da parte del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. Tuttavia la prefettura di Modena aveva emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione senza accogliere la richiesta di permesso di soggiorno del 23enne.
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Assistito dall'avvocato modenese Jacopo Decaroli, Fatty si è rivolto al giudice di pace, il quale gli ha dato ragione, rilevando come il decreto di espulsione non contenga valutazioni in ordine di fattispecie di ordine pubblico o di sicurezza per lo Stato e aggiungendo come il giovane abbia fornito prova del suo inserimento nel tessuto sociale, rendendosi anche protagonista di un gesto di soccorso a un'anziana. Per il giudice di pace il 23enne ha dato prova di svolgere attività lavorativa, di aver frequentato un corso di formazione professionale, mentre la Prefettura di Modena ha argomentato con "frasi 'standard'" una situazione che non corrisponde alla realtà provata dal ricorrente. "Chiaramente ora resta l'obiettivo di ottenere finalmente un permesso di soggiorno che gli permetta di chiudere il cerchio attorno alla sua integrazione", commenta l'avvocato Decaroli.
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